Si è tenuta lo scorso giovedì 22 ottobre a Sant’Antonino l’assemblea ordinaria dell’associazione Allevamento Equino Canton Ticino (AECT). Ripercorrendo le tappe principali della stagione la presidente Giulia Meroni ha ricordato come «la natura va comunque avanti e fa il suo corso. La pandemia ha rallentato tutti i lavori in stalla ma ha comunque permesso di avere dei buoni parti e dei puledri sani».

Novità per gli allevatori dei Mezzosangue
Quest’anno la Federazione svizzera ha deciso di stanziare un contributo di 50.- per ogni allevatore che ha fatto nascere almento un puledro Mezzosangue, al fine di incentivare e promuovere questo tipo di allevamento. Un gesto molto apprezzato che, a detta del comitato, fa ben sperare per i prossimi anni.

Vendita online
A livello europeo quest’anno, forse anche a causa della situazione di pandemia da Covid-19, si è assistito a un incremento delle aste online dei puledri che «sono funzionate piuttosto bene a differenza delle due che si sono tenute anche in Svizzera» ha ricordato la presidente. «Noi non siamo abituati a comprare e vendere online e quindi è normale che questo tipo di compravendita non sia ancora ben recepita. La speranza è che questo canale si sviluppi anche nella nostra regione».

Punteggiatura dei puledri 2020
Di nuovo, nonostante la pandemia, entrambe le mostre si sono tenute senza grossi cambiamenti. «È stato importante per noi mantenere vivo lo spirito dell’associazione. So­prat­tutto in questi due tradizionali appuntamenti annuali è fondamentale che ci facciamo sentire e che sensibilizziamo gli allevatori e gli appassionati, offrendo ottime possibilità a chi con i cavalli ci lavora». Per la stagione dunque il risultato è più che positivo.
Come da tradizione, a Rancate si è tenuta la punteggiatura dei Mezzosangue, che ha visto presentarsi 6 puledri e, a prevalere su tutti, S.M Clhara dello Stud San Martino, con un punteggio di 9/8/8. Una seconda piazza è stata organizzata a Giubiasco, dove sono state presentate altre due puledre. Alla punteggiatura dei Franches Montagnes, tenutasi invece a Malvaglia, erano ben 14 i puledri presentati e a raggiungere il punteggio massimo è stato il puledro Calum di Giorgia Ortelli con un ottimo 8/8/7.

Buoni risultati sportivi per il Ticino nel 2019
Alle finali di Avenches, per i Mezzosangue, nella categoria Salto 6 anni ha concorso Bizet di Prisca Stefanetti, qualificandosi per la finalissima delle Promotions dei 6 anni della domenica. Per i Franches Montagnes invece durante la finale Gymkana FM2, a raggiungere uno splendido nono posto è stato Romel, montato da Matteo Cuccu.
Ottima stagione anche per BM Hilton di Luana Guzzi Varinelli che, ai Feldtest tenutisi a Berna, ha raggiunto il secondo rango, mentre Wamira, della Crespera di Guido Bernasconi, si è aggiudicata l’ottavo posto. Sempre BM Hilton, sia agli Swiss Breed Classic di Aarau sia al CHI Super Final Swiss Breed Classic di Ginevra, è giunto al secondo posto.
Per sottolineare quanto la qualità dei cavalli ticinesi sia ragguardevole, la presidente ha ricordato anche che S.M Corteaux, un cavallo appartenente alla famiglia Meroni e poi venduto in Inghilterra, durante i Campionati mondiali di concorso completo 2019 svolti a Lion d’Anger (Francia), montato dalla britannica Piggy March, si è laureato campione del mondo nella categoria 6 anni.

Bilancio stagione di monta: fine dell’era Helvetica
Tutto sommato il comitato si dice soddisfatto per quello che riguarda le ultime due stagioni. Il numero totale di femmine coperte dallo stallone Helvetica in Ticino è stato di 15 nel 2019 e 12 nel 2020, mentre i puledri registrati quest’anno sono stati 10.
Il 2020 è stata la terza e ultima stagione di monta in Ticino per Helvetica ospite a Malvaglia della famiglia Vanetti. Dall’anno prossimo infatti arriverà un nuovo stallone. La famiglia Vanetti ha rinnovato la sua disponibilità a ospitarlo a Malvaglia e si è anche offerta di sostenere tutte le spese di mantenimento. Nelle prossime settimane sarà dunque annunciato il nome del nuovo ospite che giungerà in Ticino. Il comitato giocherà un ruolo importante nella scelta: «È fondamentale che lo stallone sia di qualità e che vada bene per tutto il bacino ticinese. Cerchiamo delle linee che si allontanino dalla linea H di Helvetica» ha aggiunto Manuela Marenco membro di comitato AECT.

Conferma e nomina del comitato
Durante la nomina e la conferma dei membri di comitato Alan Vanetti ha rassegnato le sue dimissioni e al suo posto è subentrata Prisca Stefanetti, già in forza al comitato come responsabile delle finanze e segretaria. «Ringraziamo Alan per tutto quello che ha portato al comitato AECT e auguriamo a Prisca un buon inizio». Oltre ai ringraziamenti, la presidente Giulia Meroni ha anche annunciato di essere stata nominata nel comitato nazionale per i mezzosangue FECH. Da qualche mese infatti partecipa alle riunioni quale unica rappresentante per il Ticino. «Sono molto onorata di rivestire questo ruolo e spero che in futuro il Ticino possa raggiungere una maggiore considerazione anche da parte degli altri cantoni».

Un obiettivo per il futuro
Il giudice federale presente sulla piazza di Malvaglia per la punteggiatura lo scorso ottobre, ha segnalato l’importanza di presentare i puledri in maniera professionale: un minimo di attenzione per i dettagli, come ad esempio la cura delle criniere o la pulizia del mantello, è necessaria al fine di fare bella figura e permettere ai puledri di esprimere tutte le loro potenzialità. «Purtroppo è molto difficile da controllare. Ogni detentore ha il suo scopo, per questo alcuni si impegnano di più e altri di meno nella cura e nella pulizia. È importante per l’immagine del nostro cantone a livello federale che si continui a mantenere lo standard raggiunto finora. In passato sono anche stati organizzati dei corsi su come vanno presentati i puledri e non vorremmo tornare indietro. Abbiamo puledri di qualità, peccato che a causa di alcune lacune dei proprietari, non ricevano il merito che gli spetta. Da parte delle persone coinvolte auspichiamo un maggiore impegno in futuro» ha aggiunto la presidente.

Eventuali
A conclusione di serata ci si è concessi un momento di confronto e di discussione su diversi aspetti che contraddistinguono l’allevamento equino in Ticino. Il calo delle aziende agricole che mantengono dei cavalli è evidente e pesa su tutto l’andamento del settore equino ticinese. È stato infatti sottolineato come fino a qualche anno fa, tutte le aziende agricole avevano almeno due o tre cavalli. Ora sono rare quelle che ne hanno uno. Un altro punto emerso riguardava la legislazione agricola, che concede i contributi in base a metri quadri di terreno e non al numero di animali, che, a detta del comitato non ha di certo aiutato.

Il comitato AECT si dice speranzoso e con motivazione continuerà la sua attività di sostegno e di promozione dell’allevamento equino in Ticino. «Siamo una piccola realtà ma la qualità dei nostri cavalli è molto alta e di questo siamo assolutamente orgogliosi» ha concluso Giulia Meroni ringraziando i presenti all’assemblea.

PB