Sono molte le modifiche previste a partire dal 2022, tra cui la revisione dell’ordinanza della BDTA, i supplementi per il latte e nuove agevolazioni per le importazioni di carne.

Il 3 febbraio 2021, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha messo in consultazione il pacchetto di ordinanze agricole 2021. Si tratta di undici ordinanze del Consiglio federale e di un’ordinanza del DEFR. La maggior parte delle nuove disposizioni entrerà in vigore il 1° gennaio 2022. La consultazione durerà fino al 12 maggio 2021.

Il pacchetto di ordinanze 2021 prevede modifiche in svariati settori. Per quanto riguarda l’ordinanza sui pagamenti diretti, si propone che le superfici coltivate a canapa per l’uso delle fibre e dei semi diano diritto ai pagamenti diretti. Parallelamente, le informazioni contenute nella banca dati sul traffico di animali (BDTA) saranno utilizzate per calcolare l’effettivo determinante di animali delle specie ovina e caprina. L’autodichiarazione del gestore non sarà più necessaria. In questo contesto anche le categorie di animali e i coefficienti UBG per ovini e caprini saranno adeguati, così come il carico usuale degli ovini estivati. In seguito alla recente modifica della legge sulle epizoozie, l’ordinanza sulla BDTA è stata sottoposta a una revisione totale. La partecipazione della Confederazione a Identitas SA e il suo ruolo nella gestione strategica sono stati rafforzati. I vari compiti assegnati a Identitas SA saranno pertanto precisati. Nel settore delle importazioni non verranno più riscossi emolumenti sulle importazioni effettuate con un permesso generale d’importazione (PGI). Parallelamente, per diversi prodotti agricoli sarà abrogato l’obbligo del PGI. Per dare maggiore flessibilità agli importatori e agevolare, all’occorrenza, l’importazione di carne bovina d’oltremare per via marittima anziché per via aerea, il periodo d’importazione di quattro settimane per la carne di animali della specie bovina e per la carne di maiale sarà esteso al trimestre. Anche i supplementi per il latte saranno modificati. In effetti, se la quantità di latte prodotto e la valorizzazione del latte rimangono invariate, i supplementi per il latte commerciale e per quello trasformato in formaggio vanno adeguati tenendo conto dei crediti approvati. Si propone quindi di aumentare il supplemento per il latte commerciale da 4,5 a 5 centesimi il chilogrammo e di ridurre il supplemento per il latte trasformato in formaggio da 15 a 14 centesimi per ogni chilogrammo di latte. I progetti di modifica nel dettaglio e la relativa documentazione possono essere scaricati dal sito Internet dell’UFAG.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Florie Marion, Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), Responsabile Settore Comunicazione e servizi linguistici, tel. 058 461 14 41.