Dopo due anni di assenza causa pandemia, si è svolta nella bella cornice della valle di Blenio, a Dongio, la Giornata Cantonale dell’agriturismo. Tanti i progetti in corso soprattutto riguardo alla promozione del servizio agrituristico.

«Ci tenevo a ritrovarvi dopo questa pausa forzata soprattutto per condividere con voi i molti progetti che si stanno portando avanti», ha detto Anita Tomaszewska, responsabile del Servizio Agriturismo Ticino. «Anche gli agriturismi si stanno evolvendo velocemente ed è importante rimanere al passo con i tempi».

“Autenticità” è la parola spesso emersa nelle presentazioni durante la giornata. Un’autenticità nel mostrarsi al pubblico per tutto ciò che si fa e che ruota attorno al mondo dell’agricoltura. «È importante restituire l’immagine di un’agricoltura autentica dopo il turbinio di votazioni estreme e di ostacoli con i quali gli agricoltori sono stati confrontati negli ultimi anni. La popolazione ha bisogno di sapere, di toccare con mano cosa significhi il lavoro del contadino, dell’allevatore, e cosa comporti produrre derrate alimentari. È importante che la gente si renda conto del valore effettivo del prodotto nostrano».

La giornata si è aperta con i saluti di Loris Ferrari, capo della Sezione dell’agricoltura, che ha ringraziato l’Unione Contadini Ticinesi per l’attività di promozione delle strutture agrituristiche sul territorio attraverso il Servizio agriturismo. Anche Omar Pedrini, presidente dell’UCT, ha ringraziato Anita per l’impegno e la passione che investe nel suo lavoro.

Una questione di marketing mirato

La prima presentazione è stata quella di Jennifer Blotti, travel blogger sul sito Mini Me Explorer, che ha spiegato come promuovere la propria attività attraverso i social media, esponendone le potenzialità e spiegando come al giorno d’oggi siano di fondamentale importanza per raggiungere un pubblico sempre più vasto di possibili clienti.

La parola è poi passata a Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica Bellinzona e Valli. Dopo aver presentato la legislazione per quanto riguarda l’offerta di camper e campeggi occasionali, ha concluso rendendo attenti i presenti su come all’interno del panorama turistico, gli agriturismi abbiano delle grandi potenzialità ancora tutte da sviluppare. «Le aree camper sono un progetto che va mantenuto ma con moderazione», ha poi sottolineato Anita Tomaszewska, «perché di sicuro l’obiettivo non è quello di scontrarsi con quelle già predisposte. È fondamentale mantenere la qualità dell’agriturismo e il suo collegamento con la realtà agricola; l’agriturismo non deve essere un hotel a cinque stelle».

Per continuare la mattinata, Sandra Dissertori, responsabile contenuti di Ticino Turismo, ha elencato i requisiti necessari per creare delle esperienze turistiche autentiche e ha portato alcune idee per far conoscere anche la parte più rurale del Ticino. «È importante chiedersi chi sono le persone alle quali ci si rivolge e definire quindi come raggiungerle. Infine, è fondamentale anche rendere l’acquisto e la prenotazione il più semplici possibili».

Sempre sull’argomento esperienze e promozione si è soffermata anche Patricia Carminati, presidente dell’associazione GuideSI. «È importante far vedere all’ospite quello che abbiamo e che facciamo tutti i giorni. Il turista vuole toccare con mano e fare quello che facciamo noi: così l’esperienza che si porterà a casa sarà qualcosa di unico». La presentazione è poi proseguita con l’esempio del Progetto Food & Wine Tour: una visita guidata nelle diverse città con un menu itinerante. «Ci si ferma in diversi luoghi per assaggiare prodotti locali. Spesso i clienti vogliono andare a vedere dove vengono prodotte le pietanze che mangiano, quindi il giorno seguente si vanno a visitare le aziende. L’enogastronomia è il punto di forza del Ticino».

La situazione del turismo nel 2022

«L’estate è stata positiva per il settore», ha detto Anita Tomaszewska. «Il Ticino è risultato essere però in controtendenza e si è registrata una contrazione dei pernottamenti del 27,8%. È importante concentrarsi sulla diversità offerta dagli agriturismi rispetto agli hotel e rimane fondamentale puntare sulla semplicità e sull’autenticità dell’agricoltura, mostrando all’ospite ciò che si fa e non puntando unicamente sulla vendita diretta, che per un ospite soddisfatto sarà una conseguenza normale».

La mattinata si è poi conclusa con l’intervento di Sem Genini, direttore dell’UCT, che ha portato il suo saluto ricordando i numerosi progetti che l’UCT sta portando avanti a favore del settore.

Dopo un gustoso pranzo dall’agriturismo al Tècc di Dongio da Tanja Bisacca, il pomeriggio è proseguito con la presentazione di Sibilla Quadri, direttrice del Centro di Competenze Agroalimentari Ticino. Due i progetti presentati: lo Swiss Wine Tour e il progetto Agri-esperienze. «Swiss Wine Tour mira a fare della Confederazione una destinazione enogastronomica. Ci si è infatti resi conto che anche la Svizzera può essere una destinazione enoturistica, al pari delle nazioni vicine. L’obiettivo è di unire le diverse regioni vitivinicole, creando un prodotto “nazionale” e riunendo su una sola piattaforma le diverse offerte enoturistiche di qualità del Paese. Possono aderire tutti coloro che hanno interesse a fare qualcosa in ambito turistico: punti vendita, alberghi, ristoranti, cantine, ecc.».

I partner che decideranno di aderire beneficeranno della promozione fatta dal progetto a livello nazionale.

Per quanto riguarda invece i laboratori del gusto e le agro-esperienze, Sibilla Quadri ha ricordato che si tratta di un Progetto di sviluppo regionale a sostegno del settore primario. Nel laboratorio del gusto il promotore è attivamente coinvolto, mentre nelle agri-esperienze il capo azienda non deve essere per forza presente: questo servizio è realizzato infatti in collaborazione con le guide SI e per questo motivo la visita può essere interamente gestita da loro. «Il laboratorio del gusto ha uno scopo prevalentemente commerciale, mentre con le agri-esperienze si vuol far vedere cosa si fa in azienda quotidianamente».

La giornata si è quindi conclusa con una visita guidata all’agriturismo di Tanja Bisacca. Un programma intenso che non ha mancato di proporre interessanti spunti di riflessione e numerosi input al fine di promuovere le proprie attività agrituristiche con maggiore cognizione di causa.

Prisca Bognuda