Il servizio radiofonico della RSI “Dalle Stalle alle Stelle” di Daniel Bilenko e Yuri Ruspini si aggiudica il premio dei media per il Canton Ticino dell’Unione Svizzera dei Contadini.

Ogni anno, in occasione dell’Assemblea dei delegati, l’Unione Svizzera dei Contadini assegna un premio al miglior contributo dei media che fornisce una visione particolare e fuori dal comune dell’agricoltura in una forma ben articolata e stimolante.

Quest’anno il premio per la Svizzera italiana, di 2’000 franchi, va a Daniel Bilenko e a Yuri Ruspini della RSI per il loro contributo dal titolo “Dalle Stalle alle Stelle” diffuso nel programma radiofonico Modem del 10 aprile 2020. Protagoniste di questo servizio erano le capre, le pecore e le mucche, oltre alle famiglie contadine che allevano questi animali. Quattro aziende agricole hanno raccontato del loro lavoro in fattoria, delle loro esperienze di vita nella natura e con essa, dei loro desideri per il futuro e di come il lockdown abbia influenzato la loro vita e il loro lavoro quotidiano. Poiché l’Assemblea dei delegati è stata annullata a causa del Coronavirus, quest’anno la premiazione si è svolta con una consegna in forma ridotta e personale presso l’Unione Contadini Ticinesi.

L’Unione Svizzera dei Contadini e la Cassa malati Agrisano SA, in qualità di donatore del premio, si congratulano di cuore con Daniel Bilenko e Yuri Ruspini.

Premi dei media della Svizzera tedesca e della Svizzera romanda
Il premio dei media per la Svizzera tedesca va alla giornalista della SRF Michèle Sauvain per il suo documentario “Foodwaste – was tun?” sullo spreco alimentare, in cui esamina l’argomento in maniera completa dal campo al piatto e dà voce a varie persone particolarmente impegnate nella lotta contro lo spreco alimentare. Il premio per la Romandia è stato vinto dalla giornalista Viviane Givord e dalla cineoperatrice Goretty Albasini del canale regionale “Canal 9” per il loro servizio “Une task force pour booster la relève dans l’agriculture”, con cui riflettono su come motivare ancora di più i giovani ad affacciarsi al mondo dell’agricoltura e a intraprendere una professione agricola.

Subito dopo la consegna del premio e la foto di rito, che quest’anno abbiamo organizzato qui a Sant’Antonino, ne abbiamo approfittato per scambiare quattro chiacchiere con Daniel Bilenko e Yuri Ruspini sul premio e sulla realizzazione del servizio.

Luigi, Lüis Ernst

Il premio per il miglior servizio giornalistico a tema agricolo, in lingua italiana, viene assegnato solo da tre anni. È stato questo il primo spunto. «Spero che in futuro siano sempre di più i giornalisti che sottoporranno i loro lavori alla giuria del premio, che può fungere anche da stimolo. Credo soprattutto sia importante riuscire a restituire un’immagine del settore primario che non sia solo di tipo folcloristico, ma che descriva e tematizzi in maniera attuale la realtà agricola che ci circonda».

Nell’audiodocumentario “Dalle stelle alle stalle”, andato in onda il venerdì di Pasqua, Daniel Bilenko era partito con l’intenzione di indagare il tema della carne coltivata «Volevo capire qualcosa di più della carne coltivata, quella prodotta in laboratorio, per intenderci. Non tanto come alternativa alla carne tout court, ma piuttosto come prodotto che va a sostituire un certo tipo di carne, quella macinata per hamburger e nuggets dei fast food ad esempio, consumata dalle masse e proveniente, a livello globale, da allevamenti intensivi. Volevo capire qual era la percezione in Ticino verso questo prodotto». Poi cos’è successo? «Poi c’è stato il Covid e ho dovuto interrompere il progetto originario. In seguito, mi è stato chiesto un contributo su un tema agricolo e, in parte sono ripartito da lì, ma ho deviato un po’, ho incontrato allevatori di capre, pecore e bovini della Svizzera italiana, cercando di far affiorare i vari tipi di allevamento che ci sono qui da noi. Una cosa che di sicuro non volevo fare era seguire i “temi agricoli” legati alla pandemia, anche se poi, in parte, il Covid è uscito anche all’interno del documentario. Credo che la parte più preziosa del lavoro sia stato l’incontro personale con i vari allevatori, scelti volutamente in zone e realtà diverse del cantone: Peccia, Verdabbio, in Verzasca e sul Piano di Magadino». È spettato poi a Yuri Ruspini il lavoro di montaggio e sonorizzazione, partendo dal materiale che ha ricevuto. «Io ho reso vivo con l’audio le situazioni che Daniel ha vissuto. È quello in breve il succo del mio lavoro. Abbiamo lavorato a distanza, senza incontrarci in fase di montaggio. Avevo una scaletta molto dettagliata, però, per certi versi, ho potuto anche approfittare di tempi diversi e riflettere con più calma sulle scelte da fare».

In conclusione, rinnoviamo i nostri complimenti ai due autori del servizio “Dalle stalle alle stelle”, che è possibile riascoltare sul sito della RSI e rinnoviamo l’invito a tutti coloro che pubblicano un servizio giornalistico sull’agricoltura svizzera a inoltrarlo all’Unione contadini, indicando la propria intenzione a partecipare al premio svizzero dei media dell’USC dell’anno prossimo.

CB