Ero a Origlio, a una grigliata organizzata da due bambine di 12 anni. Al tavolo degli adulti si parlava della piaga dei lumaconi nell’orto, «Andrés», mi ha chiamato Sanzio Nesa di Sonvico, «tu fai il giornalista. Vieni qua che abbiamo uno “scoop” per te».

Anatre contro lumaconi
A Curtina in Val Colla, Nadia, Chantal e Iris Mudry hanno un orto in permacultura e, da quest’anno, per combattere i “nerch” tengono delle anatre corritrici indiane. L’idea l’ha avuta Iris, la mamma di Nadia e Chantal, che già in passato aveva avuto galline e tacchini e che voleva diminuire drasticamente la popolazione di lumaconi nell’orto, in modo naturale. E così, nella primavera di quest’anno, Iris ha comprato quattro corritrici indiane nel Canton Argovia: Pachma, Fara, Magda e Alalé. «E come sta andando?» ho domandato alla figlia Nadia, «I “nerch” sono diminuiti o si sono spostati altrove» ha risposto.

L’arte della lotta ai “nerch”
Nadia ci ha inviato un breve resoconto della loro esperienza con le corritrici indiane: ”Sono ghiotte di lumaconi e tarassaco e “grufolano” come i cinghiali senza rovinare la terra. Di notte le teniamo in una casetta e diamo loro della granaglia in una ciotola, di giorno le lasciamo nell’orto, sempre all’interno di una recinzione elettrica per proteggerle dalla volpe e la faina. Stanno in gruppo e sono curiose, quindi ogni tanto beccano quello che stai piantando o calpestano le piantine più piccole. Ma in generale, con un minimo di sorveglianza e disciplina, tendono a cercare il cibo nel suolo. Le zone dove abbiamo visto che rovinano maggiormente le piantine, le abbiamo rese inaccessibili.
Le anatre devono sempre avere a disposizione acqua, per riposare facendo il bagno ma anche per deglutire quello che mangiano. Noi abbiamo messo una recinzione che comprende la zona di pascolo, una piscinetta e la casetta. Nei quasi 80 m2 del nostro orto, oltre all’acqua abbiamo previsto delle zone d’ombra, per una superficie totale recintata di ca. 50-60m2, coperta da una rete antigrandine che protegge anche dalle poiane. Le anatre trascorrono molto tempo in piscina e attualmente stanno all’esterno per almeno 12 ore al giorno. Di notte le mettiamo nella casetta, in cui cambiamo lo strame ogni 1-2 giorni, con una bacinella d’acqua e una di granaglie”.

Le anatre corritrici indiane
Ho chiesto a Nadia se questa tecnica funziona anche con le galline. Mi ha detto di sì, ma che però i lumaconi li beccano piuttosto che inghiottirli come le anatre. “Essa cammina con il suo corpo estremamente eretto e con il suo collo sottile teso verso l’alto,” scrive Charles Darwin a proposito delle corritrici indiame nel suo libro “La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico”. Delle corritrici indiane si dice che siano una delle razze di anatre domestiche più antiche. Alcune sculture in pietra di un antico tempio in Indonesia ne testimoniano l’origine e il termine “corritrice” deriva da un’usanza degli allevatori indonesiani che, alla fine dell’estate, portavano i loro branchi di anatre dai villaggi al mercato, sostando ogni sera durante il lungo viaggio a piedi (o a zampe) a pascolare in risaie o prati e arrivando al mercato ben erette e fortificate dal lungo viaggio.

Abg