Nella sua seduta settimanale di martedì 8 giugno, il Municipio di Locarno ha deciso l’istituzione e l’erogazione di uno specifico incentivo sottoforma di contributo finanziario, volto a sostenere le aziende del proprio territorio che intendono intraprendere il processo di acquisizione della Certificazione Bio.

«Concretizzare l’impegno dell’ente pubblico per un’alimentazione più sana e pulita grazie al sostegno a quelle realtà che operano con un impegno maggiormente ecosostenibile delle risorse, significa investire nel futuro dell’economia della regione», ha commentato Pierluigi Zanchi, Capo Dicastero Città dell’Energia e promotore dell’iniziativa.

«Nel 2019 avevo già lanciato un’iniziativa parlamentare in questa direzione», ricorda Zanchi, «ma era rimasta ferma per vari motivi che ho scoperto solo una volta essere entrato in municipio. Questa elezione mi ha permesso di “correggere il tiro” e poter giungere alla concretizzazione dell’iniziativa».

In sostanza il Comune di Locarno riuscirà a finanziare questo incentivo a costo zero: «Sì perché i fondi saranno prelevati dai ritorni della tassa sul CO2 che il comune riceve sulla massa salariale».

Distribuzione degli incentivi

Se un’azienda decide di impegnarsi per l’ottenimento della certificazione, nel corso dei primi quattro anni, il Comune si farà carico del 100% degli oneri legati alla certificazione di base (audit con l’ispettore), fino  a un massimo di 2’000 franchi. Dal quinto al decimo anno il Comune continuerà a sostenere l’azienda assumendosi la metà dei costi legati all’ottenimento della certificazione. Dal decimo anno in poi l’azienda sarà considerata consolidata e dunque decadrà anche il diritto all’incentivo, concludendo comunque con un riconoscimento dello sforzo grazie al versamento finale di un importo una tantum pari a 1’000 franchi.

L’incentivo potrà essere richiesto da tutte le aziende agricole o da quelle di trasformazione, artigianato alimentare, con sede nel comune di Locarno.

«La cosa interessante è che partendo da questa implementazione del processo di certificazione aziendale verso una produzione più ecosostenibile, si potrà anche indirettamente modificare sensibilimente la situazione del CO2», aggiunge Zanchi. «La Città di Locarno inoltre si estende su buona parte del Piano di Magadino che è probabilmente il comune con il più grande comparto agricolo di terreni arabili SAC. Il fatto dunque di riuscire in questo incentivo è sicuramente virtuoso, nonché un’ottima carta da visita per il turismo».

«Il Municipio è convinto degli sforzi concreti che si stanno facendo per incoraggiare l’attività e l’insediamento di aziende agricole con certificazione Bio sul nostro territorio, che oltre a favorire una maggiore sostenibilità avrà anche un ritorno in termini ambientali ed economici per tutta la società» conclude Zanchi.

Prisca Bognuda