Dopo la fase preliminare avviata nel 2013, gli accertamenti e la realizzazione di una delle tre celle di affinamento per il Formaggio d’alpe DOP presso la Cetra a Mezzovico, sono arrivate le risposte positive dell’Ufficio federale dell’agricoltura e della Sezione cantonale.

Per entrare nella fase realizzativa manca solo il benestare dei membri della Società Ticinese di Economia Alpestre, che voteranno il credito all’assemblea straordinaria di martedì 20 settembre.

L’obiettivo generale, di quello che sarebbe il primo progetto di sviluppo regionale ad entrare nella fase realizzativa in Ticino, consiste nella valorizzazione della cultura alpestre ticinese e nel ridare nuovo slancio al Formaggio d’alpe ticinese attraverso la promozione del Formaggio d’alpe DOP affinato in cantina, del territorio e dei percorsi tra gli alpeggi e sviluppando una «nuova» cultura verso il mondo caseario.

Cantina di affinamento, Percorsi agrituristici alpestri e Valorizzazione e smaltimento del siero d’alpe

Questi i tre sottoprogetti che costituiscono le tre diverse strade da percorrere. Alla Cantina di affinamento di Cetra verranno aggiunte altre due celle con una capacità di stoccaggio complessiva di 9’000 forme di Formaggio d’alpe. I 13 percorsi agrituristici alpestri si svilupperanno in alta Vallemaggia, sul Lucomagno, in media Leventina e nel Gambarogno. Saranno accomunati da un concetto di comunicazione condiviso che informerà l’ospite su quale tipo di offerta potrà trovare in ogni singolo alpeggio e provvederà a dotarli di un contenuto ludico didattico. Ai percorsi agrituristici si aggiungeranno anche cinque progetti “privati” che verranno realizzati sugli alpeggi. L’ultima parte del progetto “Eccellenze alpestri” è costituita dal sottoprogetto di valorizzazione e smaltimento del siero d’alpe che, oltre a migliorare la gestione del siero sugli alpi ticinesi, sarà un ulteriore elemento importante nella comunicazione con il consumatore. Ad aderire a questo sottoprogetto saranno gli alpi Cristallina e Stabiello, l’alpe Lucomagno-Piansegno e l’alpe Motterascio, il cui finanziamento sarà però esterno al PSR.

Un obiettivo comune

I contributi federali e cantonali per la realizzazione del progetto sono già stati accantonati e comprenderanno un concetto di marketing comune che verrà definito dai diversi promotori: Cetra SA, STEA, UCT e i 35 produttori promotori e fornitori della Cantina. I progetti privati saranno finanziati al 45% tramite contributi pubblici a fondo perso, mentre quelli collettivi all’80% e i restanti costi saranno suddivisi su tutti i promotori in base a una chiave di ripartizione. Ora non resta che accettare il piano di finanziamento e formare il Consorzio.

Cristian Bubola