Negli scorsi giorni, in forma cartacea, si è tenuta l’assemblea annuale della STEA, la Società Ticinese di Economia Alpestre. Tutti gli esiti delle votazioni interne si possono visionare sul sito www.stea.ch.

Nel Comitato STEA sono stati confermati gli uscenti: Valerio Faretti, presidente; Marco Togni, Alessandro Corti, Pietro Croce, Jonathan Guidotti e Bruno Schiavuzzi. I nuovi entranti, di cui riportiamo una breve biografia, sono Matteo Ambrosini, Nicola Pedrini e Roman Marchi.

A loro vanno le congratulazioni del presidente e a tutti l’augurio di un buon lavoro per gli anni che verranno.

Presentazione dei tre candidati in sostituzione di Mauro Gendotti, Renato Bontognali e Roger Vanbianchi

Matteo Ambrosini, 23 anni domiciliato a Cevio, apprendistato di agricoltore in Svizzera interna, ha iniziato l’attività aprendo un’azienda agricola al Piano di Peccia. Ora ha una nuova stalla a Cevio, dove alleva mucche di razza Bruna originale e produce formaggi nel suo caseificio. Ha superato a pieni voti il corso di Casaro d’alpe a Mezzana. Per diverse stagioni è stato all’alpe Sfille come “bocia” e serba dei bellissimi ricordi, le ultime due stagioni le ha trascorse con Elio all’alpe Brünesc.

Roman Marchi, 30 anni domiciliato a Olivone, AFC come muratore (soprastruttura) alla SPAI di Mendrisio, Maturità professionale tecnica alla Scuola Arti e Mestieri a Bellinzona, Bachelor of Science HES-SO in Ingegneria civile all’Università di Tecnologia e Architettura di Friborgo (HTA-FR), AFC come Tecnologo del latte (SSIL). Ha esperienze lavorative presso: DESIG SA di Castro e Truaisch & Derighetti Sagl di Dongio. Ha pure lavorato presso l’azienda e Caseificio familiare La TOIRA di Olivone. Ora è iscritto al Centro del Verde di Mezzana per ottenere il diploma di agricoltore per ritirare in seguito, con suo fratello, l’azienda di famiglia.

Nicola Pedrini, 42 anni domiciliato ad Airolo, sposato con Nadine e padre di Dario, Morena e Mikaela. Gestisce un’azienda agricola con allevamento bovino, produzione di latte senza insilati e gestore dell’alpe Pesciüm. Dal 2014 formatore di apprendisti e dal 2020 nel Consiglio di amministrazione della Fela SA.

Relazione presidenziale 2020

Care alpigiane e cari alpigiani,

l’anno appena trascorso lo definirei dai diversi volti. 

Anno triste per la perdita del nostro caro Vicepresidente Dottor Mauro Gendotti e di altri nostri Soci molto attivi nell’alpicoltura. Li ricorderemo alla prima Assemblea in presenza.

La pandemia COVID-19 ha reso la situazione molto insicura e non è stato evidente per tutti poter caricare gli alpi trovando il personale che, come sappiamo, arriva per buona parte dall’estero. Ringrazio l’Unione Contadini Ticinesi, in modo particolare il segretario Signor Sem Genini, per l’ottima collaborazione.

Anno buono per la situazione meteo che ha permesso su quasi tutto il comprensorio di avere un foraggio abbondante e di buona qualità. La stagione alpestre è iniziata con anticipo e quindi la produzione di latte è stata ottima.

Il DFE ha comunicato la modifica del regolamento sull’agricoltura del dicembre 2003, Art.36, cpv 3 che cita: «Per le aziende d’estivazione del bestiame munto e una durata d’alpeggio tra i 56 e 91 giorni, può essere versato un contributo proporzionale fino a concorrenza della differenza tra il sistema federale dei pagamenti diretti che fino al 2018 considerava anche il carico usuale in unità di bestiame grosso munto e quello attuale». Grazie al Consiglio di Stato.

Anno ottimo per quanto riguarda la qualità del formaggio, la tassazione del formaggio d’alpe ticinese DOP ha evidenziato risultati molto soddisfacenti a beneficio di tutti, dal produttore al consumatore. La STEA, durante quest’anno, si è parecchio impegnata a supportare i produttori stanziando importi non indifferenti per la pubblicità con spot televisivi come pure sui social, quotidiani e riviste. Le attestazioni e i ringraziamenti ricevuti confermano l’ottimo lavoro svolto. Purtroppo, come per tutti gli altri settori, i grandi eventi non hanno avuto luogo e per alcuni è stato senz’altro penalizzante anche a seguito della chiusura della ristorazione.

Speriamo che con l’arrivo dei vaccini e la maggior consapevolezza di tutti si possa uscirne presto e ritornare a lavorare normalmente. 

Anche durante il 2020, sempre in collaborazione con la Consulenza Lattiera e la Stazione Federale di ricerca di Liebefeld, si sono eseguiti altri test per cercare di migliorare la nostra coltura vegetativa, entro aprile avremo i risultati.

Per quanto concerne il progetto “Eccellenze Alpestri” siamo alla conclusione della fase di progettazione che abbiamo sottoposto al Cantone e alla Confederazione. Ora è all’esame per l’accettazione finale alfine di procedere alla fase realizzativa. Per il sotto progetto pilota “cantina di affinamento”, a fine stagione, ben 20 alpeggi hanno potuto consegnare un certo quantitativo di formaggio da stagionare per un totale di 2700 forme, già tutte riservate.

Ringrazio, a nome del Consorzio, per l’ottima collaborazione intercorsa tra produttori e CETRA Alimentari SA al momento della consegna. Nel corso della primavera si dovrà indire un’Assemblea Straordinaria per sottoporre ad approvazione il progetto definitivo.

Da non dimenticare e sottovalutare l’importanza della nostra partecipazione alle votazioni federali 2021, concernenti il settore agricolo. Ne va dell’esistenza di molti agricoltori in Svizzera. Ringrazio i colleghi di comitato e la segretaria per il loro impegno e sostegno.

Non da ultimo, un ringraziamento speciale, con sentimenti di viva gratitudine, a Renato Bontognali, uomo di grandissime competenze e qualità umane, sempre disponibile nel dare consigli. Ringrazio anche Roger Vanbianchi, persona umile, competente e sempre disponibile. Auguro a entrambi ogni bene.

Ai membri che si ripresentano per un nuovo mandato gli auguri di buon lavoro in armonia. Ai nuovi un grande benvenuto!

Grazie mille a tutti e già sin d’ora auguro una buona stagione.

Valerio Faretti