Gli alberi di Natale svizzeri quest’anno sono di ottima qualità. Il freddo e la pioggia non li hanno danneggiati, anzi. In certe regioni però le grandinate hanno rovinato le piantagioni. Il Gruppo di interesse (GI) degli alberi di Natale Svizzera ha creato una piattaforma di scambio per l’acquisto, così che in tutte le regioni del Paese siano disponibili alberi di Natale svizzeri.

«Le precipitazioni abbondanti per gli alberi di Natale, così come per molte altre colture, sono state un toccasana», dice Hans-jakob Häberli dell’Häberlihof di Allmendingen, vicino a Berna. «Per fortuna, le nostre piantagioni sono state risparmiate dalla grandine». Purtroppo, non tutti i produttori di alberi di Natale hanno avuto la stessa fortuna di Hans-jakob. «I forti temporali e il maltempo di quest’estate hanno colpito singoli produttori di alberi di Natale in determinate regioni svizzere in maniera molto pesante», ci dice Philipp Gut, direttore del GI degli alberi di Natale Svizzera. Per fortuna le grandinate non si sono verificate su superfici molto estese.

Una piattaforma di scambio per chi ha subito danni da grandine

«Grazie allo scambio e alla collaborazione tra i produttori che in Svizzera ha funzionato davvero bene, i produttori, colpiti pesantemente dalla grandine hanno potuto procurarsi alberi di Natale nei loro paraggi», ci spiega Gut. Così da assicurarne la disponibilità di base in tutte le regioni. Il GI Alberi di Natale Svizzera sostiene questa collaborazione con uno scambio interno degli alberi di Natale, una piattaforma per lo scambio via mail.

Poco meno della metà del milione e mezzo di alberi di Natale venduti nel Paese, stando alle valutazioni del GI Alberi di Natale Svizzera, sono di origine svizzera. Quanti siano gli alberi importati è però difficile dirlo, dato che i numeri di alberi trattati dai commercianti non sono pubblici e l’Ufficio delle dogane indica le importazioni in base al peso. L’unica cosa certa è che il Paese da cui se ne importano di più è di gran lunga la Danimarca.

Alberi di ottima qualità

Anche le gelate tardive non sono state un problema per gli alberi di Hansjakob Häberli. Sono state danneggiate alcune varietà di meli, ma come nel 2020 gli alberi di Natale sono stati risparmiati. «La quota sul livello del mare e l’esposizione delle parcelle in anni estremi come questo svolgono un ruolo centrale», ci spiega Häberli, che seleziona gli alberi dal mercato all’ingrosso per distribuirli ai dettaglianti.

Per Häberli la qualità degli alberi Svizzeri è buona: «La qualità degli alberi di Natale svizzeri quest’anno nelle piantagioni risparmiate dal maltempo è stupefacente. Hanno una fitta copertura di aghi verdi».

L’estate fredda e piovosa non ha danneggiato le colture degli alberi di Natale in Svizzera, conferma anche Philipp Gut. «Anche perché quasi tutte le varietà di abeti che da noi vengono venduti come alberi di Natale sono ben ambientati in zone piovose come le regioni prealpine o di montagna. La qualità degli alberi di Natale che verranno acquistati per le festività natalizie è eccellente».

Non si riesce a soddisfare la domanda di alberi

L’offerta di alberi di Natale svizzeri, dato che la richiesta è piuttosto alta, è piuttosto ridotta. I prezzi nella grande distribuzione sono generalmente aumentati. Ciononostante, si è deciso di lasciare il prezzo finale d’acquisto sugli stessi livelli dello scorso anno.

«La produzione svizzera non può soddisfare la domanda e non potrà farlo nemmeno in futuro», aggiunge Hansjakob Häberli. E la richiesta cresce: «Osserviamo che la percentuale di alberi di Natale svizzeri sul mercato cresce leggermente ogni anno», ci dice Gut.

La fetta di mercato cresce a dispetto del prezzo più alto degli alberi svizzeri. Tra i fattori che influenzano il mercato ci sono senz’altro le caratteristiche più ecologiche della produzione svizzera. In Danimarca si utilizzano prodotti chimici per il controllo della crescita. In Svizzera invece i germogli vengono tagliati manualmente. La mole di lavoro è maggiore, ma è molto più ecologico. Gli alberi di Natale svizzeri inoltre viaggiano per molti meno chilometri e sono quindi più “freschi”. Si mantengono meglio e per un periodo più lungo nel salotto di casa ed è anche per questo motivo che sempre più spesso vengono richiesti alberi svizzeri.

Quest’anno nei salotti svizzeri ci saranno 1,5 milioni di alberi di Natale

La varietà più apprezzata in Svizzera è di gran lunga l’abete di Nordmann (Abies nordmanniana) una conifera molto simile all’abete bianco, acquistato nel 65% dei casi. Al secondo posto c’è l’abete rosso (Picea abies), 20%. Al terzo l’abete argentato (Picea pungens glauca) 5%, poi l’abete delle rocce (Abies lasiocarpa) 5% e il restante 5% di altre varietà.

In Svizzera, la superficie destinata alla produzione di alberi di Natale è di circa 620 ettari. La produzione di alberi nei boschi non è considerata. I produttori di alberi di Natale in Svizzera sono 650. La quota di mercato principale del mercato, il 45%, è la vendita diretta. Il 30% passa attraverso la grande distribuzione/grossisti e il restante 25% in mercati di settore, centri di giardinaggio e il Landi.

5 consigli per l’albero di Natale

Non tutti gli alberi sono uguali. Un tipico albero di Natale è l’abete rosso. Costa meno, però non dura così a lungo. L’abete di Nordmann è molto più caro, ma si mantiene molto più a lungo. Per chi preferisce gli alberi decorativi, l’ideale è il pino argentato per il suo intenso colore bluastro.

Lasciarli all’esterno. Prima di decorare l’albero, se l’avete già acquistato, lasciatelo all’esterno in un posto fresco e umido e mettetelo in un secchio d’acqua.

Usate una base con dell’acqua. L’ideale per l’albero è usare una base con dell’acqua ed evitare di appuntire il tronco. In questo modo si facilita l’assorbimento dell’acqua da parte dell’albero.

Spruzzatelo con dell’acqua. Usate uno spruzzino regolarmente per bagnare l’albero; così rimane fresco più a lungo.

Fate attenzione ai principi di incendio. È fondamentale non sottolineare mai il pericolo di incendio. Gli aghi secchi prendono fuoco molto facilmente.

Jonas Ingold, traduzione e adattamento Cristian Bubola