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Grande successo per l’organizzazione HEKS/EPER e i suoi partner in Brasile: le raccoglitrici e i raccoglitori di fiori sempre-vivas degli altopiani del Cerrado sono stati riconosciuti come esperti in biodiversità dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) – una novità assoluta per il paese.

Nella regione di Serra do Espinhaço, situata nello Stato del Minas Gerais, delle raccoglitrici e raccoglitori di fiori sempre-vivas utilizzano tecniche agricole secolari e mantengono un legame sostenibile con la natura. Queste comunità tradizionali sono esperte di ecosistemi e biodiversità, trasmettono le loro conoscenze di generazione in generazione e le mettono a profitto per concepire un sistema agricolo complesso ed efficace.
Quest’ultimo consiste nella raccolta di fiori e di frutta, agroforesteria, gestione dei pascoli e diversi tipi di colture. È uno stile di vita che permette alla popolazione di garantirsi i mezzi di sussistenza rispettando al contempo l’ambiente.

Un sistema unico nel suo genere
La catena montagnosa della Serra do Espinhaço conta numerosi bacini idrografici molto ricchi in biodiversità, ragione per la quale la zona riveste un’importanza nazionale. Il sistema agricolo in questione si adatta a diversi tipi di suolo, clima e altitudini, poiché la comunità dei raccoglitori di fiori è diventata maestra nell’arte di gestire queste risorse naturali. Si tratta quindi di un sistema complesso ma flessibile, capace di fare fronte a situazioni di crisi, specialmente in materia di approvvigionamento alimentare. Il risultato è il seguente: la regione è sfruttata in modo sostenibile e la sua biodiversità unica è preservata.

Delle risorse minacciate
I giganti dell’industria agroforestale e mineraria e le autorità non sono rimasti insensibili alle attrazioni di questa regione. Non esitano a fare uso di violenza per prendersi delle terre dei contadini; un conflitto che s’intensifica di anno in anno. Questo accaparramento rappresenta una vera minaccia per il patrimonio e i diritti delle comunità locali: intimidazioni, multe esorbitanti, divieto di esercitare le loro pratiche tradizionali, distruzione delle colture e delle aziende di famiglia sono la comune sorte dei raccoglitori di fiori, i quali sono a volte persino imprigionati, o addirittura uccisi.

HEKS/EPER sostiene le comunità
L’organizzazione di cooperazione allo sviluppo HEKS/EPER aiuta le comunità tradizionali del Brasile a essere riconosciute ufficialmente come tali dalle autorità e a rivendicare efficacemente i propri diritti sui loro territori.
L’11 marzo 2020 il sistema agricolo dei raccoglitori di fiori è stato iscritto nella lista dei Sistemi Ingegnosi del Patrimonio Agricolo Mondiale (SIPAM) da parte dell’Orga­niz­zazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Questo riconoscimento è il frutto di cinque anni di stretta collaborazione con Codecex, l’organizzazione dei raccoglitori di fiori, e costituisce una tappa importante per preservare questo sistema tradizionale. HEKS/EPER avrà comunque bisogno di un sostegno strategico e mirato per garantirne la perennità.

L’attività di raccolta di fiori è parte integrante di un sistema complesso. Senza le comunità dei raccoglitori, questo ecosistema non esisterebbe più. Secondo vari studi accademici, il mantenimento delle pratiche agricole tradizionali resta il miglior mezzo per proteggere i terreni e la biodiversità della regione.
Salvare questo sistema significa dunque preservare lo stile di vita di almeno 1’375 famiglie (6’975 persone) distribuite su 20 comuni, aumentare le possibilità di sviluppo sostenibile e riconoscere i servizi ecologici che il sistema fornisce alle regioni circostanti.
I progressi realizzati da HEKS/EPER e dai suoi partner locali hanno suscitato l’interesse di numerose comunità tradizionali della Serra do Espinhaço. Spesso confrontate alle stesse sfide, si sono ispirate al successo dei raccoglitori di fiori. HEKS/EPER e i suoi partner hanno dunque ancora tanta strada da fare!

Manuel Gysler, di HEKS/EPER
Traduzione di Valérie Baggi