Anche questo anno saranno due i prezzi indicativi per i vitelli da latte. Cambia però il modo in cui la IG Kalbfleisch ne stabilisce i prezzi. PSL rimane allo status quo.

Nel 2020 il commercio di vitelli da latte è stato caratterizzato da una pubblicazione settimanale di due prezzi indicativi. Uno veniva stabilito dai produttori, l’altro dai commercianti, dagli allevatori d’ingrasso e dagli integratori. I primi tendono a proporre un prezzo tendenzialmente più alto, i secondi invece uno più basso. In sostanza la differenza dei prezzi indicativi, per quanto riguarda i vitelli della categoria AA, si attestava tra uno e due franchi al chilo. 

Per il 2021 ci si aspettava che le parti in gioco si mettessero di nuovo d’accordo per stabilire un unico prezzo indicativo, come accadeva prima del 2020. Dai comunicati di fine anno dei diversi Gruppi di interesse emerge che il sistema è decisamente complesso e che non si è ancora trovato un accordo.

I vitelli da latte sono in sostanza il prodotto di scarto di un’azienda focalizzata sulla produzione di latte. Per essere venduti devono avere almeno 21 giorni di vita e una massa compresa tra i 70 e gli 80 kg. In un secondo momento, in una nuova fattoria saranno destinati all’ingrasso. Questo mercato si suddivide in sei categorie, definite in base al tipo di razza del vitello (da carne o da latte). La prima categoria AA, quella più pagata, rappresenta i figli di tori prettamente da carne, i quali vengono valorizzati normalmente come manzi da ingrasso, le altre (AB, A+, A, B, C) vengono invece allevate come vitelli da ingrasso.

Negli ultimi decenni il settore lattiero ha subito diversi cambiamenti. Si è verificato un calo delle vacche da latte: dagli 800’000 capi del 1990 si è passati ai 540’000 odierni. Inoltre, grazie all’inseminazione artificiale, al seme sessato e al prezzo favorevole, la produzione di vitelli da latte di razza da carne (AA e AB) è aumentata. Come riferisce l’Associazione svizzera negozianti di bestiame (ASNB) in Svizzera un’inseminazione su due viene effettuata con seme di razze da carne.

In un anno i prezzi di mercato subiscono variazioni di rilievo dettate dalla domanda e dall’offerta. L’offerta di vitelli è stabilita in particolare dalla stagionalità delle nascite, la domanda invece dipende dalla disponibilità di spazio nelle aziende d’ingrasso. Nei periodi in cui il mercato è in disequilibrio, può capitare che vitelli di alcune categorie di basso prezzo (p. es. AB) siano valutati come categorie di prezzo maggiore (p. es. AA) e viceversa. Ad esempio, in inverno, quando l’offerta di vitelli è alta, capita che vitelli della categoria AA non trovino spazio in aziende di manzi da ingrasso e vengano valorizzati solo come vitelli da ingrasso, intasando questo mercato. D’estate invece può capitare il contrario, con vitelli AB che vengono trattati come AA. Questi scambi di categorie evidentemente rischiano di falsare il mercato, con prezzi che non corrispondono alla realtà delle cose.

Da diversi attori del mercato della carne è stato criticato il metodo di stima dei prezzi indicativi adottato nel 2020 dall’Associazione Produttori Svizzeri di Latte (PSL), lamentando il fatto che non fosse realmente rappresentativo a causa delle poche notifiche di prezzo a disposizione (una quindicina). La PSL si è messa pure in cattiva luce visto che non dimostra trasparenza e l’intenzione di collaborare con le altre associazioni di interesse. IG Kalbfleisch, che rappresenta il sistema di produzione degli integratori, in un comunicato stampa ha spiegato come sarà stabilito da parte loro il prezzo indicativo a partire da gennaio 2021. 

Questo sarà fissato in base al prezzo realizzato nella settimana precedente e calcolato grazie a numerose notifiche di acquisto da parte degli esponenti del mercato quali integratori, commercianti e ingrassatori di vitelli. Il prezzo del vitello nell’azienda produttrice sarà ridotto dal margine commerciale di 1 fr al kg. Questo nuovo metodo ha trovato anche l’appoggio dei negozianti di bestiame, che aggiungono però che sarebbe meglio considerare anche l’aspetto qualitativo e non solo la discendenza del vitello per la differenziazione in categorie. Le due scale di prezzi saranno rappresentate, come d’abitudine, alla fine del giornale a partire da questa edizione.

Argeo Ulrich