Nel corso degli ultimi mesi il turismo svizzero ha subìto grandi trasformazioni. L’iniziale chiusura delle frontiere ha portato ad un aumento consistente del turismo interno, il quale si è confrontato con diverse problematiche legate soprattutto al turismo nomade in camper e in tenda.
Molti viaggiatori però non sono inclini a pernottare nei classici campeggi. Questi luoghi sono spesso affollati e non godono di privacy e delle bellezze della natura che molti turisti cercano durante le loro vacanze. Questo ha portato a un notevole aumento del campeggio selvaggio su tutto il territorio svizzero. A livello nazionale non esiste una legge univoca che regolamenti la sosta e il campeggio libero nella natura. Le leggi vengono emanate a livello cantonale e molto spesso a livello comunale. Quello che però è chiaro è che nella maggior parte dei cantoni e comuni sia vietato pernottare al di fuori delle aree appositamente pensate per campeggiatori.
Per rispondere alla sempre crescente richiesta di luoghi immersi nella natura dove poter pernottare con il proprio furgone, camper o tenda, servono quindi misure efficaci e di facile realizzazione. Ecco perciò che si apre una grande opportunità per tante aziende agricole, le quali offrendo piazzuole nelle vicinanze della fattoria o degli alpeggi possono entrare in un nuovo fiorente mercato e far riavvicinare la popolazione alla realtà agricola.


In Francia o in Germania questo tipo di campeggio è già una realtà molto apprezzata.
I vantaggi per le aziende agricole sono innumerevoli: offrire una piccola parcella di terreno ai viaggiatori comporta relativamente poco impegno in confronto all’agriturismo classico siccome non è necessario effettuare pulizie di immobili. Inoltre, non sono necessari importanti investimenti iniziali, in quanto i viaggiatori possono approfittare di infrastrutture già presenti in azienda, siano questi servizi igienici o l’acqua corrente. In caso non fosse presente nessun tipo di servizio è possibile rimediare con soluzioni ecologiche e di semplice installazione, come ad esempio WC a secco.


La maggior parte dei viaggiatori che cerca questo genere di vacanze si aspetta la vicinanza con il territorio, con la cultura e con i prodotti locali. Ecco che la vendita di prodotti di propria produzione o della regione sottoforma di servizio extra possono rivelarsi grandi opportunità per piccole e grandi aziende. Non è necessario proporre servizi impegnativi, gli ospiti gradiranno sicuramente il semplice poter acquistare del formaggio o della carne da cuocere autonomamente per cena, oppure un cesto misto per colazione.

Gioele Bossi

Cre­sciuto a Mendrisio Gioele vive a Berna da diversi anni.
La sua tesi di master presso la Berner Fach­hoch­schule HAFL di Zollikofen tratta proprio questo nuovo trend che sta prendendo sempre più piede sul nostro territorio. Dopo aver conseguito il bachelor in ingegneria forestale ha continuato gli studi di master in “Management regionale nelle zone di montagna”.
La sua grande passione per la natura e per i viaggi lo ha portato ad acquistare un vecchio furgone camperizzato artigianalmente, con il quale viaggia durante tutto l’anno alla scoperta delle bellezze della Svizzera e dintorni. Se ci fossero persone interessate ad ap­pro­fon­dire questa tematica, Gioele è a disposizione.

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