Tra le varie forme di turismo, sta prendendo sempre più piede il “cicloturismo”. Come dice il termine stesso, si tratta di una forma di turismo praticata in bicicletta, senz’altro economica.

Il cicloturismo è una forma molto diffusa di turismo sostenibile, ovvero un modo di concepire un viaggio a scopo turistico diverso dal tradizionale turismo di massa.

L’approccio del turismo sostenibile, e in particolare del cicloturismo, è completamente diverso perché attento all’esplorazione dell’ambiente nel suo sviluppo naturale, sia dal punto di vista naturalistico, sia da quello sociale ed economico; infatti, questa maniera consapevole di viaggiare è detta anche ecoturismo.

Una nuova forma di turismo

Il cicloturismo e l’offerta ad esso dedicata hanno visto un aumento notevole negli ultimi anni e, in numerose destinazioni, sono ormai diventati uno dei segmenti più strategici e redditizi. Sia in Europa che in Svizzera, la rete cicloturistica si sta espandendo in maniera importante; in particolar modo in questi ultimi anni in cui il settore sta vivendo un boom ed è sostenuto dalle politiche comunitarie e nazionali.

Per quanto riguarda la Confederazione elvetica, l’ente dedicato allo sviluppo del turismo lento è Svizzera Mobile, che ha creato una rete di percorsi distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale. Relativamente ai tracciati dedicati ai cicloturisti, in Svizzera ci sono 9 percorsi nazionali, 54 percorsi regionali, due dei quali interamente in Canton Ticino (percorso Valle Maggia e percorso Blenio-Lucomagno, rispettivamente i numero 31 e 36) e 45 percorsi locali, di cui uno, il percorso pedemontano (311), in Ticino.

Sono invece 3 i tracciati dedicati alle mountain-bike a livello nazionale (Alpine, Panorama, Jura), 16 regionali, dei quali due interamente su territorio ticinese (Gottardo bike e Lugano bike, rispettivamente i numero 65 e 66) e 224 locali, di cui 20 in Ticino.

Coloro che praticano questo tipo di turismo sono in aumento e la maggior parte ha uno spiccato amore per la natura e l’avventura. Questo passatempo in un luogo di villeggiatura è adatto a tutti; basta munirsi di una bici, definire un itinerario e una meta e pedalare immergendosi nel verde della natura, trascorrendo così un periodo di vacanza diverso e sicuramente salutare e divertente. Vi sono diverse tipologie di cicloturismo: naturalistico, tra i sentieri dei boschi con la mountain bike; in giro per le città con la bici da passeggio; e tour itineranti per chi ama assaporare il paesaggio.

Una nuova nicchia di mercato per gli agriturismi

In questo contesto, anche l’agriturismo può avere il suo ruolo. Un agriturismo dovrebbe quindi avere modo di rispondere alle richieste di una clientela esigente, diversificata e sempre più numerosa. I ciclisti o cicloturisti sono accomunati da una spiccata sensibilità ambientale, da una grande passione per la bicicletta come mezzo di trasporto e come stile di vita, da una vivace curiosità per i luoghi sconosciuti al grande pubblico e da una grande adattabilità alle situazioni impreviste. Questa nuova e crescente modalità esperienziale si sta sempre più diffondendo nel nostro cantone e per questo motivo, l’opportunità di offrire una bicicletta negli agriturismi e le modalità con cui farlo vanno senz’altro considerate.

Chi viaggia in bicicletta necessita di tanti servizi e di numerosi piccoli accorgimenti che bisogna tenere in conto prima di partire: l’assistenza tecnica alla bicicletta, per riparazioni o accessori; la ristorazione ed il pernottamento; il calcolo d’itinerario; le informazioni relative ai luoghi incontrati e alle iniziative locali; le indicazioni circa i percorsi protetti, al riparo dai pericoli del traffico motorizzato. A queste esigenze, il viaggiatore in bicicletta può accedere dopo aver deciso il proprio itinerario di viaggio, magari attraverso notizie della stampa specializzata, contattando i diversi enti e soggetti locali, le associazioni specializzate e le organizzazioni di più vasto ambito territoriale.

Finora, in Ticino

In conclusione, i buoni esempi non mancano e il Ticino recentemente si è a sua volta impegnato molto per lo sviluppo del comparto. Ne sono una prova i siti dell’Agenzia Turistica Ticinese e delle quattro Organizzazioni Turistiche Regionali, che offrono un’ampia proposta di percorsi, bike-hotel, escursioni, attività e pacchetti sempre ben descritti ed illustrati. Inoltre, esistono già svariate manifestazioni: Ti ho raccolto, Meseda Food & Bike, Gusta e Pedala, ecc.

In una destinazione turistica come il Ticino sarebbe di fondamentale importanza continuare a incoraggiare la crescita e lo sviluppo di forme di turismo sostenibili e di nicchie di mercato in grado di corrispondere ad un’idea di sviluppo turistico sostenibile di lungo periodo. Senza dimenticare che il cicloturismo potrebbe fungere da catalizzatore dell’attenzione per un cambiamento più generale nella cultura dei trasporti e della mobilità anche da parte dei residenti, stimolando l’utilizzo della bicicletta anche per spostamenti di altra natura come, ad esempio, il tragitto casa-lavoro o casa-scuola.

Anita Tomaszewska