Il prossimo 10 settembre, Bio Suisse compie quarant’anni. Un traguardo importante, che la sezione ticinese Bio Ticino intende festeggiare proponendo varie attività e opportunità alla popolazione in tutto il cantone. Ce lo siamo fatti raccontare da Valentina Acerbis- Steiner, segretaria di Bio Ticino.

 Il 10 settembre 1981, alcuni pionieri del Biologico in Svizzera fondarono Bio Suisse, l’associazione mantello per l’agricoltura biologica del nostro paese e sinonimo di rispetto dell’ambiente e sostenibilità. A tutt’oggi, la certificazione “Gemma Bio Suisse” rimane ancora una delle più rigide di tutto il mondo. I traguardi finora raggiunti sono molti e le sfide e gli obiettivi futuri sono sempre più. Ed è proprio per ricordare ciò che si è fatto puntando lo sguardo in avanti che l’associazione Bio Ticino dedicherà l’intera settimana dall’11 al 18 settembre a un corredo di attività, sfide e interazioni con i consumatori locali. Prima tra questi, la sfida “40 anni Bio Suisse = 40 KM biologici”.

Ma di cosa si tratta?

«Il challenge dei “40 anni Bio Suisse = 40 KM biologici”», ci dice Valentina, «è stato pensato per avvicinare la popolazione ticinese ai prodotti biologici, invitandola a fare qualcosa per la sostenibilità e a favorire al contempo le aziende locali. Di fatto, incoraggiamo le persone ad acquistare e consumare per una settimana il maggior numero di prodotti biologici che provengono da un massimo di 40 chilometri dalla loro residenza. La sfida sarà lanciata principalmente sul canale Instagram di Bio Ticino, dove basteranno pochi semplici passi per partecipare e per avere la possibilità di aggiudicarsi fantastici premi. Infatti, per tutta la settimana dall’11 al 18 settembre, ogni giorno saranno in palio due buoni per delle esperienze bio per due persone o per famiglia: un pic nic nel Giardino delle Biodiversità a Rovio con Be Free Go Green, un corso di cucina con la cuoca Barbara Borghi (@lebu_quisibiocucina), una visita in fattoria con merenda all’azienda agricola biologica Agarta di Cavigliano, un corso di cucina con Carlotta Moretti (@carlottaeilbassotto) e un pic nic gourmet al Frutteto Terre di Pedemonte di Cavigliano.

Il Bio si fa quindi social

«Esatto. Per farlo al meglio, abbiamo anche deciso di coinvolgere alcuni influencer locali, che ci faranno da padrini e madrine per l’attività aiutandoci a promuoverla e a raggiungere il maggior numero di persone possibile: la foodblogger Carlotta Moretti, in arte “Carlotta e il bassotto”, Nicole Antonietti e Mauro Spataro-Bettazza di 104thingstodo e la travel blogger Jenny Blotti di Mini Me Explorer. Prima dell’evento riceveranno da noi un pacco di prodotti selezionati ConProBio con cui promuoveranno la sfida dei 40 km con i propri followers.

Ma Bio Ticino non si ferma qui. Nel corso della settimana di festeggiamenti verranno infatti organizzate due conferenze incentrate sul mondo biologico, gratuite e aperte a tutti gli interessati

«Lunedì 13 settembre, all’Antico Convento delle Agostiniane, a Monte Carasso, vi sarà un primo appuntamento in cui verrà instaurato un dialogo tra Renzo Cattori dell’Azienda Agricola Cattori, uno dei pionieri del biologico ticinese, e Adrian Feitknecht dell’Azienda Agricola Al Ramello, che è invece una delle nuove leve di giovani agricoltori bio. Ritengo sarà interessante mettere a confronto queste due generazioni, mettendo in luce similitudini e contrasti e cercando di capire come dal bio ticinese “originale” si stia arrivando a quello del domani. Il secondo incontro si terrà invece venerdì 17 presso La Serra Meeting di Pambio Noranco, dove avremo l’onore di ospitare Balz Strasser, il direttore generale di Bio Suisse. In questa occasione si metterà l’accento sul futuro del bio svizzero, esaminando le sfide e le opportunità che ci aspettano.

Queste due conferenze daranno quindi la possibilità di farsi bene un’idea di come sia nato il biologico in Svizzera, di come sia evoluto negli anni e di dove si stia direzionando. In entrambi i casi, dalle 19, vi saranno dei piccoli rinfreschi offerti, rigorosamente biologici e principalmente locali, affidati al Cerere Bistrot di Bellinzona e al Ristorante la Serra di Noranco, mentre le conferenze vere e proprie inizieranno alle 20».

Interessante pure l’iniziativa proposta in collaborazione con vari ristoranti ticinesi

«Una ventina di ristoranti sparsi sul territorio ticinese offriranno sull’arco della settimana un menù o piatto “40 anni Bio Suisse” a quaranta franchi, preparato usando prodotti biologici locali. Va anche detto che aderiranno a questo progetto ristoranti di ogni tipo, così da offrire una notevole varietà di pietanze che può soddisfare ogni palato: un ampio spettro di ristoranti per un ampio spettro di clientela. Per esempio, abbiamo coinvolto il Grotto Grassi di Tremona, ma anche la Locanda Orico di Bellinzona. Così facendo, aiutiamo anche i produttori locali. Si sa, da cosa nasce cosa e può darsi che si instaurino nuovi legami tra fornitori e ristoratori. La lista completa dei ristoranti che parteciperanno è consultabile sulla nostra pagina internet».

Sul sito dedicato all’evento si trovano anche alcune proposte di “itinerari biologici”, passeggiate e attività da fare in famiglia per scoprire il nostro territorio e avvicinarsi al mondo biologico ticinese

«L’idea nasce dalla collaborazione instauratasi lo scorso febbraio con Jenny Blotti e il suo team, che tramite il blog Mini Me Explorer propongono da anni attività, escursioni e viaggi da fare in famiglia. Con Jenny suggeriamo infatti delle interessanti escursioni a tema biologico, che lei ha provato di persona e che potranno essere svolte in completa autonomia, anche nel rispetto della situazione pandemica.»

Un ricco e variegato programma, insomma, che vuole coinvolgere l’intera popolazione ticinese. L’associazione Bio Ticino invita tutti ad approfittare delle proposte culinarie e culturali della settimana e a festeggiare l’importante compleanno di Bio Suisse.

Tutte le informazioni sono disponibili all’indirizzo www.bioticino.ch/40annibiosuisse, mentre trovate i canali social dell’associazione con cui seguire e partecipare agli eventi su Instagram e Facebook (@BioTicino).

Andrea Arrigoni