art. 6 LDA Diritti d'Autore

A Rossa, in Val Calanca, lo scorso 17 ottobre è stata installata la prima opera, in legno di larice indigeno, Ispace, che consiste in un progetto di rivalutazione territoriale nato da un pensiero che unisce arte, natura e architettura per creare dei luoghi che stimolino le persone a percepire l’influenza di uno spazio sui propri stati d’animo, riscoprendo il legame uomo-natura. Con questo progetto, unitamente ad altre iniziative della fondazione RossArte ed altri enti presenti in valle, si intende promuovere interventi di vocazione culturale per una crescita sostenibile e a lunga durata della valle sia culturalmente che economicamente. Il progetto prevede la posa di 10 strutture, diverse tra di loro, sul sentiero che va da Rossa a Santa Domenica.

L’essere umano ha la straordinaria capacità di “sentire” lo spazio attraverso i suoi sensi ad occhi chiusi. La percezione dello spazio attraverso i sensi è centrale nel lavoro dello studio di architettura di Davide Macullo, iniziato negli anni Ottanta durante il periodo degli studi con il professore Louis Flotron, che della percezione dello spazio ha fatto il suo tema principale durante una vita di ricerche e laboratori, ai quali Davide ha partecipato uscendone profondamente influenzato.

La fondazione RossArte, il comune di Rossa e il Parco val Calanca promuovono questo progetto dello studio Davide Macullo Architects che prende spunto da mezzo secolo di ricerche condotte nell’Università professionale di arti applicate di Lugano con l’ausilio e partecipazione di vari istituti europei e comprendenti psicologi e psichiatri oltre ad altre personalità coinvolte nel progetto, e dalla ricerca continua da allora dello studio Macullo sulla percezione dello spazio, per la quale lo studio è stato riconosciuto internazionalmente e continua ad esserlo.

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A Rossa “Ispace” assume nuovi significati in quanto si radica al territorio che lo ospita e fonde la lettura dell’ecologia in senso lato con l’ecologia umana in termini pratici attraverso la fisicità delle opere da installare. L’ecologia in senso lato è per l’architetto la disciplina che regola l’inserimento di un’opera nel contesto che la ospita. Il contesto è inteso nel senso ampio del termine come la sua geografia, orografia, condizione climatica, storia, ma anche economia e politica come le possibilità di una regione di crescere in modo sostenibile tenendo conto delle possibilità e opportunità presenti. Queste architetture/sculture si inseriscono nel più ampio operato della fondazione e degli operatori della regione per creare le infrastrutture e i contenuti necessari alla rivitalizzazione del territorio e dare a Rossa e alla Val Calanca un’identità di meta di lavoro e di vita oltre che di turismo.

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Attraverso “Ispace” si offre l’emozione di scoprire i sentieri e soprattutto la ricchezza della biodiversità del luogo invitando le persone ad addentrarsi, anche se di poco, nel bosco per godere della magia di piccoli angoli nascosti che altrimenti, per un pubblico non sportivo o semplicemente disattento, sarebbero difficilmente godibili. Questi nuovi spazi di vita suggeriscono momenti di svago, meditazione, osservazione e anche di riflessione sul tema che più ci interessa: come rimettere l’uomo in sintonia con la natura, alla quale apparteniamo ma dalla quale anche ci distanziamo. Viviamo in un’epoca in cui questo tema si fa vieppiù pressante ed è un dovere morale, in quanto cittadini, impegnarci nello sviluppo del nostro ambiente di vita e lasciare tracce tangibili del nostro impegno civile e culturale a coloro che ci seguiranno.

Henrik Bang