A livello cantonale e a livello federale, l’associazione della Svizzera italiana continua a impegnarsi con rigore per salvaguardare gli interessi dei viticoltori. Tra passato, presente e futuro, i traguardi sono molti e gli obiettivi sempre di più.

Non pochi viticoltori chiedono e si chiedono se quanto fa la Federviti a loro sostegno non potrebbe essere più incisivo e, soprattutto, se vengono sufficientemente tutelati i loro interessi.

Questi interrogativi si sono fatti più frequenti negli ultimi anni e in quello appena trascorso in particolare. La riduzione del quantitativo di produzione al metro quadrato e la diminuzione del prezzo delle uve sono comprensibilmente argomenti che favoriscono simili domande.

Va allora sottolineato che al tavolo delle trattative non siamo soli, ma ci sono anche i trasformatori e i negozianti, che, come noi, fanno parte dell’Interprofessione della vite e del vino ticinese (IVVT).

Il nostro ruolo è sì quello di portare le nostre giustificate rivendicazioni, ma spesso si tratta di trovare un compromesso che, nel limite del possibile, non scontenti nessuno.

Se ritorniamo allo scorso anno, le prospettive a inizio primavera erano a tinte molto fosche. Poi, fortunatamente, il risultato finale si è rivelato meno pesante. E questo è stato il frutto di intense trattative, dove la Federviti, anche se minoritaria, ha fatto sentire la sua voce ed è stata ascoltata.

Venendo alle attività proposte; particolare importanza sono gli incontri che a scadenze regolari vengono organizzati dalle singole sezioni. A causa della pandemia, si è dovuto ridurre il programma dell’ultimo anno. Ora si spera di poter riprendere a pieno regime quanto prima.

Senza dimenticare la ormai nota Giornata del viticoltore, organizzata annualmente a livello cantonale e che, in considerazione degli interessanti temi trattati, riscontra sempre un buon successo.

Nelle scorse settimane, su richiesta della Sezione agricoltura, vi è poi stata la nostra disponibilità nella procedura per l’ottenimento a titolo gratuito del prodotto da utilizzare contro la flavescenza dorata. In questo caso l’impegno non è stato indifferente, in quanto si è trattato di controllare i numerosi formulari e riempire la tabella che potesse permettere di recarsi presso i fornitori a ritirare quanto necessario.

In questo caso ci siamo occupati non solo dei soci, ma anche di coloro che non sono nostri associati, convinti dell’importanza di aiutare tutti i viticoltori. La speranza è ovviamente quella che anche coloro che non lo sono ancora decidano di affiliarsi.

Quanto indicato sopra è quanto ci impegna a livello cantonale.

Ma non va sottovalutato il nostro coinvolgimento a livello federale.

Siamo infatti membri della Federazione Svizzera dei Viticoltori (FSV), dove vengono discussi i vari temi che interessano la viticoltura a livello svizzero. Recentemente vi è stato, ad esempio, un grosso impegno nell’analisi della nuova politica agricola.

Facciamo pure parte della Commissione per la formazione professionale della stessa FSV. E sappiamo quanto sia importante anche questo settore se si vuole continuare a garantire le necessarie competenze in un’attività che richiede sempre più una buona preparazione. Negli ultimi tempi, e sarà argomento anche nei prossimi mesi, si sta discutendo una revisione della formazione. Si sta ad esempio valutando la possibilità di allungare il percorso formativo a quattro anni anziché tre, abbinando la formazione di viticoltore a quella di cantiniere, in quanto si ritiene importante che chi lavora la vigna sappia cosa succede in cantina e chi si occupa della trasformazione conosca il percorso dell’uva prima di arrivare nelle botti.

Come si vede, gli impegni non mancano e da parte nostra cerchiamo di fare del nostro meglio per onorarli nel migliore dei modi.

Certo, si può sempre fare meglio e possiamo garantirvi che siamo molto vigili nel voler captare nuovi impulsi.

Siamo anche molto disponibili a raccogliere eventuali ben accetti suggerimenti, così da poter rispondere a soddisfazione degli interessati alle esigenze del settore.

Giuliano Maddalena