I prati secchi sono tra le superfici di maggiore interesse naturalistico in Svizzera, da questi ambienti dipende gran parte della flora e della fauna. Oltre 130 oggetti del Canton Ticino sono stati inseriti nell’Inventario federale.

Quando si parla di conservazione, cura e mantenimento del territorio non possono che venire alla mente due professioni molto legate ed indispensabili al territorio, le aziende forestali e le aziende agricole. Due mondi che corrono su binari che spesso si intersecano tra loro. I progetti e gli interventi sparsi sul territorio cantonale di questi ultimi tempi mostrano il forte interesse nell’attività di cura del territorio.

Nel quadro specifico vanno sicuramente analizzati due aspetti di forza. Basandosi sui dati pubblici divulgati, sul territorio nazionale si contano circa 50’000 aziende agricole con 150’000 collaboratori (2019), 1’300 aziende selvicolturali e servizi forestali con 6’200 collaboratori (2017). Queste forze in campo garantiscono il mantenimento del territorio con la collaborazione di tanti altri partner, per la conservazione, la difesa della biodiversità e lo sfruttamento sostenibile delle risorse.

L’abbandono delle attività antropiche in quota, ma non solo, ha come conseguenza la riconquista dei terreni a favore dei boschi.

Oltre alle specifiche attività agricole e forestali, i prati e i pascoli secchi sono biotopi di grande interesse naturalistico, essendo tra le superfici più ricche di specie in Svizzera. Dati alla mano accolgono tra il 40% della flora e inoltre più del 50% della fauna dipende proprio da questi ambienti. Questi habitat sono molto importanti dal punto di vista della conservazione della natura. La perdita di questi spazi genera un impoverimento della biodiversità. La sinergia tra queste due attività è la premessa di base per la conservazione e la valorizzazione del territorio.

Per conservare e favorire questi preziosi habitat a lungo termine, è stato sviluppato un metodo per cartografare e valutare tutti i potenziali prati e pascoli secchi d’importanza nazionale. Nel canton Ticino sono così stati inseriti nell’Inventario federale un totale di 131 oggetti con una superficie complessiva di circa 1’000 ha. Tutte le formazioni vegetali dell’inventario sono minacciate o potenzialmente minacciate. 

Il 1° febbraio 2010 è entrata in vigore l’Ordinanza sulla protezione dei prati e pascoli secchi d’importanza nazionale. Le misure di protezione attiva prevedono la continuazione della gestione agricola estensiva, che viene assicurata tramite la stipulazione di contratti con gli agricoltori.

Ritengo che i passi intrapresi siano quelli giusti per una buona gestione del territorio e una collaborazione crescente tra agricoltori e aziende forestali che si garantiscono un supporto reciproco.

Corrado Leoni