Melina Gerhard e Jonas Ingold, del servizio d’informazione agricola LID, il 18 dicembre scorso, hanno redatto una retrospettiva dell’anno appena trascorso, il 2019, riassumendo le principali notizie che hanno interessato il settore dell’agricoltura svizzero.

Riassunto: i produttori di frutta e verdura svizzeri sono stati entrambi colpiti dagli attacchi della cimice marmorizzata. Il parassita asiatico nel 2019 è stato un vero e proprio problema a livello nazionale e ha causato grossi danni alle colture di peperoni, cetrioli e melanzane, cosi come a quella di pere. Si sono potute raccogliere invece grosse quantità di lamponi e mirtilli, fragole e ciliegie, ma il mercato è stato in ogni caso sotto pressione.
Per quanto riguarda invece i cereali il 2019 è stato un buon anno, come dimostrano l’elevata qualità e quantità dei raccolti. Più di 22’000 tonnellate di grano tenero panificabile sono state declassate a cereali da foraggio per evitare un crollo dei prezzi. Il bisogno di foraggio nazionale supera ancora una volta in maniera significativa l’offerta.
Per la colza, a causa della forte pressione dei parassiti e alle gelate primaverili si è avuta una raccolta scarsa. Dato che l’industria alimentare sta sempre più sostituendo l’olio di palma con quello di colza, il quantitativo previsto dai contratti era di 95’000 tonnellate. Purtroppo si è potuto raggiungere soltanto il 72% di questo quantitativo. La richiesta di colza l’anno prossimo aumenterà ancora.
Gli effetti della siccità del 2018 si sono visti nel 2019 soprattutto nei boschi. In primavera nelle località più temperate sono morti innumerevoli abeti bianchi e il bostrico ha attaccato non soltanto pecci, ma anche abeti pini e larici. Enormi quantità di legno danneggiato non fanno che aumentare, i depositi nelle segherie sono pieni e il prezzo del legname poco attrattivo.

Sotto: La cimice asiatica o marmorizzata ha provocato danni ingenti nel 2019 sia in frutticoltura sia in orticoltura.
Foto: LID

Per la prima volta si è superato il miliardo di uova svizzere
Nel 2019 si è toccato un nuovo minimo storico di vacche da latte. La produzione lattiera è stata per tutto l’anno leggermente inferiore a quella dell’anno precedente. Il mercato del latte è rimasto più o meno stabile e grazie all’introduzione dei contributi di sostegno per il tappeto verde di Swissmilk, il prezzo per i produttori è leggermente aumentato a partire da settembre.
Il mercato dei suini per la prima volta da lungo tempo è stato favorevole. La produzione svizzera di uova ha superato il miliardo all’anno per la prima volta. Con 13 chili di produzione media di miele per ogni colonia di api invece la produzione svizzera ha toccato il suo minimo storico. Le ragioni sono state il maggio rigido che ha portato le api a utilizzare il miele per loro.

Nuovi direttori sia per l’UFAG che per l’USC
Dopo che Bernard Lehmann, direttore dell’Ufficio dell’agricoltura è andato in pensione, alla direzione dell’Ufficio federale, come nuovo direttore, è tornato Christian Hofer. A novembre è stata la volta di Jacques Bourgeois che dopo 18 anni ha annunciato il suo ritiro dalla carica di direttore dell’Unione Svizzera dei Contadini. Da aprile 2020 gli succederà Martin Rufer.

Melina Gerhard e Jonas Ingold, LID,
traduzione e adattamento CB