Sono tra i simboli dell’estate, dei veri e propri “elicotteri viventi”. Alla scoperta di questo affascinante gruppo con la nuova guida di BirdLife Svizzera e Ficedula.

Sovente, quando si osservano le libellule sul campo, ci si chiede di che specie si tratta. Se per alcune la determinazione è piuttosto facile, per altre occorre tuttavia studiare con attenzione i dettagli specifici delle marcature e della struttura del corpo. Avvicinarsi a sufficienza alle libellule, a volte timide, è spesso una sfida. La pazienza e la prudenza sono virtù indispensabili: un minimo movimento può bastare per mettere in fuga una libellula posata. Con un po’ di pratica, le diverse specie possono comunque essere identificate basandosi sull’impressione generale. La stagione, l’habitat, le dimensioni, la forma e il comportamento possono fornire degli indizi importanti.

La nuova guida di BirdLife Svizzera e Ficedula è dedicata a questo gruppo che accompagna le nostre estati.

Libellule e damigelle

Le diverse specie di libellule (gruppo degli odonati) differiscono per le dimensioni del corpo, la colorazione e i motivi, le nervature delle ali e altre caratteristiche.

Il gruppo degli odonati è suddiviso in due sottordini, gli zigotteri (damigelle) e gli anisotteri (le libellule vere e proprie): gli zigotteri sono esili, hanno gli occhi separati e, in posizione di riposo, le loro ali sono tenute sul dorso o di traverso; gli anisotteri sono più massicci, i loro occhi generalmente si toccano e in posizione di riposo le loro ali sono tenute spiegate e appiattite.

La Scintilla zamperosse è l’unica damigella con le zampe rosse. Questa specie è rara in Svizzera e si rinviene soprattutto sull’Altipiano occidentale e centrale ma anche in Ticino, in torbiere basse, fossi e stagni. Le specie di libellula come questa hanno urgente bisogno di maggiore protezione. Disegno: Richard Lewington.

Una vita tra due mondi

In età adulta, gli odonati trascorrono una vita aerea, spesso lontano dagli specchi d’acqua, dove avviene invece lo sviluppo delle larve. La vita di una libellula ha inizio nell’uovo, dal quale si schiude una prolarva che poco tempo dopo effettua una muta per divenire una larva vera e propria. La larva muta regolarmente, crescendo un poco alla volta; questo sviluppo può durare da due mesi a cinque anni. Al momento dell’ultima muta, l’insetto abbandona l’acqua. Sulla terraferma, si àncora a un supporto solido, rompe il vecchio esoscheletro del torace e della testa e si libera dall’involucro larvale.

La libellula adulta (che prende il nome di immagine) inizialmente pallida e morbida, distende gradualmente le ali, allunga l’addome, acquisisce un certo colore e, in breve tempo, si indurisce a sufficienza per spiccare il suo primo volo. Rimane allora solo l’involucro larvale vuoto, detto exuvia.

Il Dragone verdeazzurro è da annoverarsi tra le specie più comuni. Ama i piccoli stagni di qualsiasi tipo, compresi gli stagni dei giardini o nei boschi. Disegno: Richard Lewington.

Metà delle specie in Lista Rossa

In Svizzera le libellule non se la passano bene: delle 76 specie autoctone censite, tre sono ormai estinte, ben 30 sono assegnate a diversi livelli di minaccia, e solo le restanti sono ancora considerate “non minacciate”.

Le libellule dipendono dall’acqua per la riproduzione. Mentre alcune specie possono svilupparsi in molti habitat diversi, molte altre sono altamente specializzate in particolari ambienti, come le acque di sorgente e di torbiera, i laghi di montagna subalpini e alpini, le pozze di recente formazione in cave di ghiaia o le acque correnti. Per formare una popolazione vitale, ogni specie ha bisogno di una rete di specchi d’acqua di dimensioni e qualità adeguate.

In molti luoghi, tuttavia, questi habitat sono in pericolo. I corsi d’acqua sono stati canalizzati e le loro pianure alluvionali, ospitanti ambienti pionieri come lanche laterali costantemente rinnovate, sono state in gran parte distrutte. Per permettere a tali habitat di riformarsi, è necessario rinaturalizzare grandi aree. La qualità delle acque è spesso gravemente compromessa dall’infiltrazione di pesticidi e fertilizzanti. È quindi necessario designare delle zone cuscinetto ecologicamente adeguate.

I pascoli magri estensivi, i maggesi fioriti e i margini dei boschi sono utilizzati da molte specie come habitat terrestri e, soprattutto, per il foraggiamento. Dal momento che le libellule adulte si nutrono di insetti di tutti i tipi, vengono inoltre colpite dalla loro diminuzione dovuta ai pesticidi.

Le Damigelle sono un gruppo nelle quali, in posizione di riposo, le ali vengono tenute verticali dritte e unite, mentre nelle libellule vere e proprie vengono tenute orizzontali. Fotografia Damigella: BirdLife Svizzera.

Anche le libellule necessitano urgentemente di un’infrastruttura ecologica

L’esempio delle libellule dimostra che qualche habitat distribuito casualmente sul territorio non è sufficiente per la conservazione sul lungo termine di questi animali. È necessaria una rete di zone umide e specchi d’acqua di dimensioni e qualità adeguate al fine di soddisfare le esigenze di habitat delle singole specie: un’infrastruttura ecologica per le libellule, facente parte di un’infrastruttura ecologica complessiva deve essere urgentemente stabilita in Svizzera, in modo che la perdita di biodiversità possa essere arrestata.

La creazione di un’infrastruttura ecologica è un compito generazionale in un Paese così densamente popolato come il nostro, dove le esigenze dell’agricoltura e dell’urbanizzazione in particolare si scontrano spesso con quelle della biodiversità.

La Svizzera ha quindi bisogno di una politica agricola che concili entrambe, altrimenti i numerosi e inestimabili servizi ecosistemici un giorno non saranno più garantiti per la nostra società.

BirdLife si impegna per la protezione delle libellule

BirdLife Svizzera si impegna per la realizzazione dell’infrastruttura ecologica, per uno spazio sufficiente per gli habitat delle libellule e per una politica agricola rispettosa della natura. BirdLife Svizzera promuove anche direttamente le libellule nell’ambito di diversi progetti. Alla palude di Neerach (ZH), per esempio, sono stati creati nuovi specchi d’acqua nelle praterie dei dintorni. Da un lato, questo giova alla popolazione della Verdina minore, importante per la zona, e dall’altro, alle specie legate ai piccoli specchi d’acqua dal carattere pioniero, come la Frecciarossa o la Codazzurra minore. Nell’ambito del progetto sugli uccelli nidificanti nei prati, nel paesaggio palustre di Rothenthurm (SZ) si stanno sbarrando dei fossati e creando piccoli specchi d’acqua per la Smeralda artica, la Frontebianca comune e altre specie. Numerose sezioni locali di BirdLife Svizzera hanno creato nuovi specchi d’acqua e si occupano della manutenzione di stagni e fossati, evitando così che vengano soffocati dalla vegetazione.

La Occhirossi minore, qui nella posizione di accoppiamento a cuore, predilige le acque ferme di pianura. È una delle circa 80 specie di libellula presenti in Svizzera. Quasi la metà di loro compare sulla Lista rossa delle specie minacciate. Fotografia Hansruedi Wildermuth.

Nuova guida di campo «Libellule della Svizzera»

Una nuova guida di campo di BirdLife Svizzera e Ficedula presenta tutte le 72 specie regolarmente segnalate in Svizzera per mezzo di fantastici disegni e un breve testo. Le 56 pagine della guida permettono di identificare gli animali direttamente sul campo o con l’aiuto di fotografie. Inoltre, altri capitoli danno una panoramica sull’affascinante ciclo vitale delle libellule, diviso tra il mondo dell’aria e quello dell’acqua, trattano le loro caratteristiche anatomiche e danno consigli per l’osservazione. L’ultima parte è dedicata alla conservazione delle libellule e alla loro promozione.

La pratica guida da campo può essere ordinata online per Fr. 8.- (Fr.- 6 per i soci Ficedula) su www.birdife.ch/shop o chiamando lo 091 795 12 80.

Testi e foto: BirdLife Svizzera e Ficedula.