Domenica scorsa, 20 marzo 2022, è tornata dopo una pausa forzata di due anni la storica esposizione zootecnica della razza Brown Swiss Giubiespo, che a differenza del solito, si è tenuta quest’anno alla Fattoria Ponzio di Sant’Antonino.

Una scelta azzeccata, che anche grazie alla meteo favorevole ha garantito un’affluenza di persone straordinaria. Alla mattina ci si è dedicati al concorso intercantonale dei giovani allevatori, mentre al pomeriggio sono state presentate le vacche da latte ticinesi all’esposizione bovina cantonale. Sull’intera giornata, 171 animali iscritti di cui però, a causa del coronavirus, se ne sono presentati 145.

Una novità di quest’anno, sebbene avrebbe dovuto già prendere parte alla Giubiespo 2020, è anche stato Daniele Galbardi, giudice di tutto rispetto che tra le altre cose ha anche giudicato l’ultima esposizione europea tenutasi a Verona nel 2020. Ad accompagnare Galbardi, vi è stato il ringman Maurizio Chincarini, a sua volta valutatore in Italia per molti anni. Infine, ad aiutare il pubblico a seguire la competizione, c’era il commentatore tecnico Angelo Pozzatti.

La preparazione degli animali
Preparare una vacca per un’esposizione è ben più difficile di quanto si possa pensare. Quando sono arrivato di prima mattina alla Fattoria Ponzio, il mio sguardo è stato attirato da un angolo del campo dove stavano preparando gli animali. Avvicinandomi, la prima impressione è stata un po’ quella di entrare in un salone di bellezza: rasoio elettrico, asciugacapelli, pettine e spray… Insomma, gli strumenti di un parrucchiere.

È stato Eric Jelmini di Prato Leventina a parlarmi di come si prepara una vacca per un’esposizione. A differenza di quanto si può credere, si parte con molto anticipo. «La tosatura, per esempio, viene fatta molto prima e più volte, così da rendere il pelo migliore, un po’ come per i nostri capelli». Lì sul posto, viene anche tosata la dorsale «per dare finezza all’animale» e in seguito gli si spraya della colla «per rendere il pelo più lucido». Ma anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, mi spiega Eric, sia sul lungo periodo che nelle ore precedenti alla gara. «Il giorno prima», mi dice per farmi un esempio, «viene dato loro fieno a fibra grossa per gonfiare un po’ la pancia».
È pero chiaro che dietro al lavoro delle ultime ore «stanno mesi e anni di preparazione. Alla base di tutto ci sta la genetica; con incroci mirati a migliorare le caratteristiche degli animali». Allevare una campionessa è un processo lungo, che dipende da vari fattori e che richiede molta cura.

La sfilata e il giudizio
Dopo essere state preparate, le vacche vengono quindi portate nel ring per sfilare ed essere valutate. Il ring, mi dicono, è più piccolo rispetto al solito, ma allo stesso tempo permette agli spettatori di vedere meglio gli animali e di seguire con più attenzione il lavoro del giudice. Gli allevatori conducono i propri animali nel ring, procedendo in fila per ordine di catalogo e in senso orario secondo le indicazioni del ringman. In questa prima fase, il giudice fa una prima visione di categoria e poi passa a osservare i soggetti singolarmente, cercando pregi e difetti. Quindi chiama gli animali uno ad uno e li riordina in base ad una prima valutazione. Le vacche vengono fatte sfilare ancora e poi allineate una accanto all’altra per essere valutate quando sono ferme: un momento molto importante, come spiega Pozzatti al pubblico, perché rilassandosi «mostrano più facilmente i propri difetti». Il lavoro del giudice termina allora con la valutazione degli esemplari.
Prima parte – Il Concorso intercantonale dei giovani allevatori
Nella pratica, questo modus operandi è stato impiegato per la prima volta durante la mattinata dedicata al concorso intercantonale dei giovani allevatori. Nel ring di Giubiespo 2022 oltre ai ticinesi hanno fatto la loro comparsa allevatori e animali provenienti da altri sette cantoni: Uri, Svitto, Lucerna, Obvaldo, Glarona e San Gallo e Grigioni. Per un totale di nove categorie, hanno sfilato e sono state giudicate prima le vitelle, poi le manzette e infine le giovenche: tutte vacche giovani, le prime nate appena da cinque mesi. A grandi linee, i tratti fondamentali su cui si basano le valutazioni delle vacche giovani sono la morfologia e la solidità strutturale, l’impostazione di arti e piedi, l’equilibrio tra femminilità e robustezza e l’espressione dei caratteri da latte. Una vera e propria previsione che solo un occhio esperto può essere in grado di determinare, dal momento che nella maggior parte degli animali in gara, delle mammelle si vede solo un accenno.
Per ogni categoria, il giudice ha scelto i due migliori animali che si sarebbero poi contesi il titolo finale di Miss. Così, a fine mattinata, i migliori esemplari sono stati portati per una seconda volta nel ring: disposte le giovani vacche in due file, vincitrici davanti e seconde dietro, il giudice ha dovuto allora scegliere le quattro finaliste della gara. Malgrado tra i primi posti delle categorie vi siano stati anche molti nomi ticinesi, le quattro vacche junior giudicate migliori da Galbardi provenivano tutte da oltre Gottardo. A vincere il titolo di “Miss Concorso Intercantonale Giovani Allevatori Giubiespo 2022” è infatti stata la vacca Holdria, di Schmid Beni da Schüpfheim (LU), una giovenca «ben bilanciata in tutti i tratti» secondo il commento del giudice, con «un’ottima espressione dei caratteri da latte».

Seconda parte – l’esposizione cantonale
Dopo una meritata pausa pranzo, si è tornati nel ring per l’esposizione cantonale Giubiespo.
Come ha spiegato Pozzatti, se «negli animali giovani della mattina si cercavano più l’equilibrio e i caratteri da latte», ai parametri di valutazione precedenti si sono aggiunti quello della forza produttiva e quello delle mammelle. Quest’ultimo da solo «ha un peso del 40% sulla valutazione di ogni esemplare». Infatti, dal momento che le vacche da latte «vengono munte due volte al giorno per 365 giorni all’anno», le mammelle hanno un’importanza fondamentale e quindi «devono essere funzionali».
Le categorie in gara questa volta erano otto, suddivise però in due concorsi: le categorie dalla 10 alla 12 presentavano vacche primipare che andavano a contendersi il titolo di “Junior Champion Giubiespo” e di “Miss Mammella Junior”, mentre le ultime cinque categorie, dalla 13 alla 17, esibivano vacche definite “senior”, che avevano figliato dalle due fino addirittura alle otto volte e che concorrevano per il titolo di “Miss Giubiespo 2022” e di “Miss Mammella Giubiespo 2022”. A colpirmi è stato anche il dato da record di una vacca, Fortuna di Matthias e Melanie Vitali, che pur non essendo la più vecchia, è stata la più produttiva del concorso e nella propria vita ha prodotto ben 98’883 kg di latte e dato alla luce sette vitelli. È stato bello anche per gli allevatori in gara ascoltare gli apprezzamenti di Galbardi, che dopo aver consegnato il titolo di “Miss Mammella Junior” ad Alaska di Matthias e Melanie Vitali di Olivone e di “Junior Champion Giubiespo” a Penny di Valerio e Simone Tabacchi e Linda Schnider di Fusio, ha affermato che «il livello era davvero alto». Un livello di qualità che, sempre a detta del giudice, «si è alzato a ogni categoria». A trionfare nella gara finale e ad ottenere sia il titolo di “Miss Giubiespo 2022”, sia quello di “Miss Mammella Giubiespo 2022”, è stata infine la vacca Assmira, di Danilo Taddei e figli di Leontica, che con il proprio apparato mammario longevo ha partorito sette volte e in passato si è aggiudicata numerosi altri premi.

I commenti sulla giornata
È chiaro che la Giubiespo 2022 sia stata un successo, sia per gli allevatori che hanno concorso con degli ottimi animali, sia per gli organizzatori. Come ha infatti detto Pozzatti, «non si sono mai viste così tante persone alla mostra primaverile». A confermarmelo è stato anche il padrone di casa e presidente del comitato organizzativo, Roberto Ponzio, che mi ha detto che nel corso della giornata sono passate «più di mille persone, mentre di solito a Giubiespo siamo tra le 400 e le 500». Ad alzare i numeri sono stati anche molti allevatori venuti dall’Italia e numerose famiglie esterne al mondo agricolo, «sicuramente anche attirate dalla location». Una domenica splendida e soleggiata ha fatto il resto, garantendo una giornata di trionfi per l’allevamento ticinese, che come ha detto Pozzatti, nel corso degli anni «ha fatto passi da gigante». Infine, è stato Galbardi stesso, per la prima volta in Svizzera, a dirmi che «le aspettative erano alte e sono state raggiunte». Di certo, si può proprio dire che la giornata sia riuscita. Complimenti anche da parte della redazione di Agricoltore Ticinese agli organizzatori e a tutti gli allevatori che hanno reso possibile la Giubiespo 2022.

Classifiche della giornata

MISS GIUBIESPO 2022: Näf’s Damien ASSMIRA, Taddei Danilo e Figli, Leontica
Vice Miss: Taddei Top TI Fantastic ARLEY, Taddei Danilo e Figli, Leontica
Menzione d’onore: Truaisch F.lli Panner FORTUNA, Vitali Matthias e Melanie, Olivone

Miss Mammella Giubiespo 2022: Näf’s Damien ASSMIRA, Taddei Danilo e Figli, Leontica
Vice Miss Mammella: Taddei Top TI Blooming BELINDA, Taddei Danilo e Figli, Leontica
Menzione d’onore Mammella: Jakober’s BS Blooming BAVARIA, Tabacchi Valerio, Simone e Linda Schnider, Fusio

Miss Genetica Giubiespo 2022: Jakober’s BS Blooming BAVARIA, Tabacchi Valerio, Simone e Linda Schnider, Fusio

Junior Champion Giubiespo 2022: Tabacchi Top TI Blooming PENNY, Tabacchi Valerio, Simone e Linda Schnider, Fusio
Vice Miss Junior: Salomon DARLINE, Taddei Danilo e Figli, Leontica
Menzione d’onore Junior: Tabacchi Top TI Salomon ALASKA, Vitali Matthias e Melanie, Olivone

Miss Mammella Junior Giubiespo 2022: Tabacchi Top TI Salomon ALASKA, Vitali Matthias e Melanie, Olivone
Vice Miss Mammella Junior: Tabacchi Top TI Blooming PENNY, Tabacchi Valerio, Simone e Linda Schnider, Fusio
Menzione Mammella Junior: Salomon DARLINE, Taddei Danilo e Filli, Leontica

Miss Concorso Intercantonale Giovani Allevatori Giubiespo 2022: Schmibach’s Holdrio HOLDRIA, Laurin Schmid, Schüpfheim (LU)
Vice Miss: Jolahof’s Jongleur JAMINA, THREE-Salzgeber, Pany (GR)
Menzione d’onore: Camillo HANNA, Patrick Durrer, Kerns (OW)

Andrea Arrigoni