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Agriturismo e apprendistato: un’opportunità formativa tra natura e accoglienza

  • 10 lug 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

L’entusiasmo e la partecipazione riscontrati durante le porte aperte per i 110 anni dell’Istituto agricolo di Mezzana mi hanno spinta a riflettere sul ruolo formativo dell’agriturismo. In qualità di docente della materia presso l’istituto, sono convinta che questa realtà rappresenti una grande opportunità per gli apprendisti: non solo per apprendere competenze tecniche e pratiche, ma anche per sviluppare una visione più ampia e integrata del lavoro agricolo. 


L’agriturismo è un laboratorio vivo dove agricoltura, accoglienza e sostenibilità si incontrano, offrendo un’esperienza formativa completa, dinamica e profondamente legata al territorio.


L’agriturismo come luogo di formazione viva

L’agriturismo offre un contesto autentico per imparare il mestiere agricolo e l’accoglienza. Sicuramente l’attività agricola è sempre quella principale ma grazie all’attività accessoria dell’agriturismo si riesce ad imparare la multifunzionalità, l’approccio con il cliente e il mondo esterno del consumatore. 

L’agriturismo dà la possibilità di unire teoria e pratica. Si sa che gli apprendisti fanno tanta pratica ma non come l’imprenditore agricolo. L’agriturismo dà loro la possibilità di praticare le attività agricole, ma permette anche di addentrarsi nel mondo della trasformazione dei prodotti e imparare a valorizzare il contatto con il cliente.

Gli agriturismi si inseriscono perfettamente nel sistema duale svizzero, anche noto come formazione professionale di base: viene infatti combinata la teoria con la pratica in azienda. Questo sistema offre ai giovani la possibilità di apprendere un mestiere specifico attraverso un’alternanza tra scuola professionale e lavoro. E anche piccole collaborazioni in attività agrituristiche accrescono l’esperienza professionale.


Matteo Cuccu, de “La stalla delle rondinelle” durante le porte aperte per i 110 anni di Mezzana, faceva la spola tra la scuola e la stalla dell’azienda agraria trasportando i visitatori.
Matteo Cuccu, de “La stalla delle rondinelle” durante le porte aperte per i 110 anni di Mezzana, faceva la spola tra la scuola e la stalla dell’azienda agraria trasportando i visitatori.

Competenze trasversali che si imparano

Attraverso l’attività agrituristica si impara a lavorare in gruppo con persone che si occupano di agricoltura ma anche di turismo. Durante la mia formazione, come ingegnere agronomo, il nostro fu il primo anno sperimentale con una specializzazione in agriturismo: alle materie agricole erano state aggiunte quelle turistiche. Visto che la multifunzionalità necessita di una certa organizzazione, si impara a diventare più responsabili e a migliorare la gestione del tempo.

Alle competenze agricole: orticoltura, allevamento, ecc., si aggiungono quelle di servizio: ospitalità, cucina, vendita. Si deve imparare a comunicare con i turisti, con competenze linguistiche, gestire una contabilità di base e oggi anche la comunicazione e la promozione digitale richiedono sempre maggiori competenze.


Esperienze di apprendisti in agriturismo

La possibilità di fare almeno un anno di apprendistato in un’azienda agricola con agriturismo può essere un’esperienza interessante: che cosa imparano gli apprendisti? Che cosa apprezzano? Quali sfide devono affrontare? 

Le differenze rispetto ad altre aziende agricole consistono soprattutto in una maggiore varietà dei compiti. La stagionalità assume ancora più importanza e bisogna imparare a gestire il contatto umano con persone che non si conoscono.


Il valore aggiunto per l’agriturismo

All’attività agrituristica gli apprendisti portano nuova energia, nuove idee e anche un supporto concreto. Visto che si tratta di un’attività accessoria permette anche di sperimentare. Nello scambio e nell’interazione, hanno l’opportunità di apprendere, ma anche di innovare e, a contatto con attori esterni al settore, hanno la possibilità di costruire una loro rete di contatti.

Grazie agli apprendisti che frequentano il corso di agriturismo, e alle esperienze concrete che fanno, anche noi docenti abbiamo la possibilità di formare futuri collaboratori motivati.


Agriturismo come modello sostenibile ed educativo

L’agriturismo è un modello di turismo sostenibile. In Ticino offre qualche posto per alloggiare, ristorazione o proposte gastronomiche in un ambiente inconfondibile e naturale, attingendo alle risorse dell’azienda. Permette il collegamento tra territorio, alimentazione e formazione, sensibilizzazione dei giovani al rispetto dell’ambiente e alla biodiversità e valorizzazione delle filiere locali.


Sfide e necessità

Certamente per insegnare l’attività agrituristica servono docenti oppure tutor formati e motivati.

Inoltre, come in tutte le formazioni di apprendisti, è necessario trovare un equilibrio tra lavoro produttivo e formativo. E il supporto istituzionale fornito dalla Scuola Agraria di Mezzana, dall’Unione Contadini Ticinesi e dalla Sezione dell’agricoltura risulta fondamentale.


Proposte o visioni future

Sicuramente sono tante le sfide attuali e incentivare il ruolo dell’agriturismo nel sistema formativo è fondamentale. Varie iniziative, come i corsi interaziendali, le uscite per facilitare l’incontro tra apprendisti e aziende acquistano sempre più valore. Senza dimenticare l’importanza di continuare a promuovere i mestieri legati alla terra come professioni del futuro per imprenditori di domani. Formare nella natura, attraverso il lavoro e l’accoglienza, è forse uno dei modi più efficaci per educare al rispetto, alla cooperazione e alla sostenibilità. E l’attività agrituristica, con le sue molte sfaccettature, è già il luogo ideale per coltivare non solo la terra, ma anche il futuro.

Acquisire competenze in ambito agrituristico è una risorsa preziosa per la formazione degli apprendisti agricoli, in quanto al sapere tradizionale si accostano le nuove esigenze di un’agricoltura multifunzionale, sostenibile e aperta al territorio. Offrire esperienze formative in aziende agrituristiche significa dare ai giovani strumenti concreti per affrontare il futuro con competenze tecniche, relazionali e gestionali. E a noi docenti permette di capire da loro in quale direzione andare.


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