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L’olivo mette radici oltre Gottardo
Dal boom di impianti in Romandia alla vitiforestazione: Frank Siffert, presidente dell’Associazione Svizzera dei Produttori di Olive (ASPO), spiega come l’olivo possa affiancare la vite. Agroforesteria a Chamblon sopra Yverdon (Vaud, Chamblon, Nord-Vaudois). Foto: Frank Siffert. Negli ultimi decenni il Ticino ha assistito a una lenta ma costante rinascita dell’olivicoltura. Oggi il cantone conta oltre 9’500 piante censite e l’olio extravergine ticinese è entrato nel 2021 nel
Melanie Müller
31 lugTempo di lettura: 5 min


Turismo e cani da protezione: «La libertà si è ridotta per tutti»
Non tutti sanno come comportarsi quando incontrano cani da protezione. A tal proposito, è nato “Custodi tra le vette”: un progetto di sensibilizzazione agli escursionisti sulla Tamaro-Lema. Ne abbiamo parlato con Flavia Anastasìa della Fattoria dal Piz, che carica l’Alpe di Montoia ed è promotrice del programma assieme a varie organizzazioni, tra cui LuganoRegion, il Patriziato di Indemini, WWF e ProNatura. Sono tre, in sostanza, le iniziative del nuovo progetto sui cani da g
Andrés Bignasca
31 lugTempo di lettura: 4 min


Il Buon Mercato del raccolto invisibile
I dati dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) parlano chiaro: ogni anno in Svizzera circa 2,8 milioni di tonnellate di alimenti ancora destinati al consumo umano vanno perduti lungo la filiera alimentare. Sebbene la quota maggiore delle perdite si registri nelle economie domestiche, anche l’agricoltura è confrontata con perdite significative: secondo le stime più recenti, circa 211 mila tonnellate di alimenti vengono perse ogni anno nella fase di produzione agricola. Una
Elisa Buehler
31 lugTempo di lettura: 6 min


Quel buon, vecchio vino di uva americana
Piccolo viaggio sopra e sotto il Ceneri alla scoperta di alcune realtà vitivinicole che hanno deciso di valorizzare un’uva talvolta – ingiustamente – bistrattata. Dettaglio di alcuni grappoli di Isabella nella fase di invaiatura. Se nella striscia di ricerca di Google si inserisce il termine “uva americana”, i risultati ci parlano della sua storia e di come la si possa usare per produrre “succhi, marmellate, grappe e dolci tradizionali”. Alcuni siti, prevalentemente italiani,
Matteo Giottonini
24 lugTempo di lettura: 7 min


San Martin di Tratúr Vécc in compagnia
Il 20esimo raduno San Martin di Tratúr Vécc è ormai nei libri di storia. Ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con Gabriele Bosisio, presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento, gli Amici delle Vecchie Macchine Agricole (AVMA). Trattori e trebbia. Da venerdì a domenica scorsa, il borbottio cadenzato dei motori si è fatto sentire come ogni anno di fianco alla chiesa di San Martino. E come al solito il più importante raduno di macchine agricole d’epoca
Andrés Bignasca
24 lugTempo di lettura: 5 min


I problemi di stagione del pomodoro
Nella maggior parte degli orti di pianura e collinari il pomodoro è la coltura principe del periodo estivo, che ci accompagna fino a fine autunno. È però anche una fra le più delicate e sensibili e quella che richiede maggiori attenzioni e cure da parte dell’operatore. A inizio luglio, le piante cominciano a offrire i loro primi frutti maturi; questo naturalmente vale per chi ha il proprio orto altitudini più basse. Chi si trova invece in altitudine – il pomodoro può infatti
Tiziano Pedrinis
17 lugTempo di lettura: 5 min


«Una bella serata» per parlare di agricoltura
Grazie all’ospitalità di Luca e Albertine, l’incontro di sabato sera a Rompiago con Blaise Hofmann, autore del libro Il senso della terra, pubblicato da Casagrande, si è trasformato in un momento magico in cui le considerazioni espresse nel volume si sono incrociate su più piani e a più riprese con la realtà agricola capriaschese. Da sinistra: Piera Gianotti Rosenberg, Albertine Ferracin, Blaise Hofmann, Luca Ferracin e Flavio Spigolon, all’Alpe Rompiago. Alla prima presentaz
Cristian Bubola
17 lugTempo di lettura: 4 min


Poca pioggia e poco foraggio: dagli alpi e a valle si guarda con apprensione alle prossime settimane
Come riferito da Omar Pedrini ai microfoni della RSI a inizio giugno, le scarse precipitazioni del mese di maggio hanno portato a grossi problemi con il foraggio in alta Leventina, ma non solo lì. «Qui in val di Blenio, se faccio il confronto con il fieno dell’anno scorso, siamo a circa il 30%», mi ha detto la scorsa settimana Marisa Martinelli. Una delle Brune Originali di Matteo Ambrosini che cerca l’acqua tra i sassi nei riali prosciugati di Porcaresc. Foto: Matteo Ambrosi
Cristian Bubola
10 lugTempo di lettura: 5 min


Pace, carote e patate
Viaggio di inizio giugno a 3 km all’ora a osservare la raccolta di patate e carote precoci dirette alla grande distribuzione. I macchinari, il sottosuolo e le operazioni di logistica sulle piane del Vedeggio e di Magadino ci offrono uno spaccato di due degli ortaggi più apprezzati. Patate come pepite d’oro Gli aneddoti su un ortaggio così importante come la patata si sprecano. Per citarne alcuni, un recente articolo del Post intitolato “La grande storia della patata” riprende
Andrés Bignasca
3 lugTempo di lettura: 7 min


Con un piede in aula e uno nel fieno
In una torrida giornata di fine giugno, il fresco della stalla di Malvaglia offre un piacevole rifugio dalla calura. Gli animali, però, non ci sono: vacche, capre e pecore sono già salite all’alpe. Ad attendermi c’è Icaro Benzonelli, 24 anni, agricoltore di Malvaglia e docente al Plantahof. Icaro Benzonelli in stalla a Malvaglia. Bastano pochi minuti di conversazione per capire che l’agricoltura è il filo conduttore della sua vita. Cresciuto nella stalla del padre, fin da bam
Elisa Buehler
3 lugTempo di lettura: 5 min


Nove nazioni, un obiettivo: rafforzare il settore equino europeo
Oggi parliamo di un progetto che ha come scopo la condivisione di conoscenze e buone pratiche nella cura e nell’allevamento del cavallo nelle aziende agricole. Lo sguardo complice tra Giulia Meroni e uno dei suoi cavalli. Inverno 2025. Foto: Melanie Müller. Il progetto si chiama EUnetHorse ed è finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon Europe e, per la Svizzera, dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI. Oltre alla Sviz
Melanie Müller
1 lugTempo di lettura: 9 min


Ma quanto ci costa la presenza del lupo? E quanti sono davvero i lupi in Svizzera?
Il dibattito politico sul consuntivo 2025 è stato molto acceso per le ragioni ormai note. In tempi di carenza di risorse è forse giusto chinarsi su un quesito che ci assilla da tempo, ma sul quale abbiamo finora ricevuto risposte piuttosto evasive: Quali e quanti sono i costi imputabili allo sgradito ritorno del lupo sul nostro territorio? Questa domanda è stata oggetto di almeno due interrogazioni (160.24 di P. Rusconi et al, 2024)¹ e 253.25 di S. Genini et al, 2025)² che pe
Sandro Rusconi
1 lugTempo di lettura: 4 min


Il lupo, un solo pastore e 450 pecore
Tra il ritorno del lupo, la solitudine dell’alpeggio e il lavoro dei volontari, la stagione di Donald Kroczynski con 450 pecore si gioca senza margini d’errore. Donald Kroczynski «450 loro e Donald Kroczynski da solo», scherza il pastore di Semione, classe ’83. Tra le creste della Val d’Iragna, dove da settimane si segnala la presenza di almeno un lupo, si prepara a una delle estati più impegnative della sua vita. Non nasconde la preoccupazione, ma nemmeno il pragmatismo di c
Dimitri Singenberger
22 giuTempo di lettura: 6 min


Una notte di tempesta che avrà conseguenze per i prossimi due o tre anni
«Non ho fatto nessuna foto e nemmeno ne farò», così mi ha detto Davide Cadenazzi, presidente della Federviti cantonale, a pochi giorni dalla grandinata che ha devastato il Mendrisiotto, riferendosi ai suoi vigneti colpiti dalla grandine. Per i viticoltori della zona il danno è enorme e al momento si cerca di superare il trauma e la frustrazione cercando di prendere distanza da quanto accaduto e provando a capire quali strade si possono percorrere. Veri e propri mucchi di gran
Cristian Bubola
22 giuTempo di lettura: 7 min


Il cavallo cerca il suo posto nell’agricoltura di domani
L’Associazione Allevamento Equino Cantone Ticino (AECT) festeggia quest’anno i suoi primi dieci anni di attività. Un traguardo che coincide però con una fase cruciale per il settore. Durante l’assemblea ordinaria del 27 maggio si è parlato del futuro dell’allevamento equino svizzero, tra sfide politiche, nuove strategie e una passione che continua a sostenere il lavoro degli allevatori. Il comitato AECT, da sinistra: Matteo Cuccu, Giulia Meroni, Prisca Stefanetti e Tristan Ta
Elisa Buehler
12 giuTempo di lettura: 4 min


Quale valore vogliamo dare ai cereali panificabili svizzeri?
Sui giornali agricoli della Svizzera interna sono già stati pubblicati diversi articoli sul tema e un titolo significativo è quello di Jil Schuller apparso a metà febbraio sulla BauernZeitung. «La battaglia contro i gipfel congelati: 200’000 tonnellate di importazioni mettono all’angolo i cereali svizzeri». Ma a suscitare diverse perplessità è tutto il settore della produzione e commercializzazione dei cereali in Svizzera che, in vista della riunione che si terrà lunedì 15 gi
Cristian Bubola
12 giuTempo di lettura: 4 min
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