top of page

Ma quanto ci costa la presenza del lupo? E quanti sono davvero i lupi in Svizzera?

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Il dibattito politico sul consuntivo 2025 è stato molto acceso per le ragioni ormai note. In tempi di carenza di risorse è forse giusto chinarsi su un quesito che ci assilla da tempo, ma sul quale abbiamo finora ricevuto risposte piuttosto evasive: Quali e quanti sono i costi imputabili allo sgradito ritorno del lupo sul nostro territorio?

Questa domanda è stata oggetto di almeno due interrogazioni (160.24 di P. Rusconi et al, 2024)¹ e 253.25 di S. Genini et al, 2025)² che per ora non hanno avuto una risposta esauriente. Nel Piano d’azione lupo varato il 29 ottobre 2025³, si anticipava che a partire dal Rapporto Grandi predatori 2025 si sarebbero incluse delle cifre al proposito.

Spulciando il Rapporto 2025⁴ ho effettivamente potuto estrarre qualche dato utile a formulare un calcolo globale. Alcuni dati erano espressi in ore di lavoro, per cui è stato necessario esercitare un po’ di aritmetica per arrivare a una somma plausibile. Altri dati li abbiamo ottenuti interpellando direttamente gli Uffici interessati o spulciando il catalogo delle commesse pubbliche5.

Ho potuto in tal modo preparare uno specchietto riassuntivo presentato nella Tabella 1

I sistemi di calcolo per le varie categorie sono spiegati nella Legenda della Tabella 1. Per gli “oneri residui” (Categoria 8) ho tenuto conto dele seguenti perdite economiche (non indennizzate) con delle stime forfettarie molto prudenziali:

a) costi a carico di allevatori e patriziati per eventuale ripristino di una parte degli alpeggi precedentemente abbandonati (in media circa 3.5 alpeggi ovi-caprini all’anno negli ultimi 14 anni, per un costo forfettario di 1 milione ciascuno);

b) onere di lavoro supplementare per l’installazione e la gestione delle misure di protezione (2’000 fr per alpeggio ovicaprino);

c) perdite di reddito di latte e/o di carne in seguito allo stress derivante dalle misure di protezione, in particolare dalle recinzioni o stabulazioni notturne (2’000 fr per alpeggio ovicaprino). Le somme di questi costi non risarciti (che per il momento dobbiamo considerare “indiretti”) arrivano quasi a toccare i 4 milioni di franchi all’anno. Si tratta di una cifra probabilmente sottostimata, poiché non include le perdite economiche annuali dovute agli alpeggi abbandonati in precedenza. Aggiungendo le cifre della categoria 8 ai costi diretti si giunge comunque alla cospicua somma globale di 4.87 milioni di franchi all’anno.

A questo punto possiamo sbizzarrirci a calcolare il costo imputabile a ogni lupo residente. Mantenendo il ragionamento dell’Ufficio caccia e pesca terremo conto unicamente degli esemplari adulti e censiti, che nel 2025 in Ticino sono stati 35. Considerando unicamente i costi diretti, ne risulterebbe per ogni esemplare censito un costo annuale di quasi 24’000 fr. Tenendo conto anche dei costi indiretti, il danno economico annuale per ogni esemplare di lupo adulto e censito si aggira sui 139’000 fr.

Sono cifre che fanno riflettere in periodo di scarse risorse come gli attuali e diventano ancor più preoccupanti se si pensa che questo stillicidio continuerà negli anni e che i costi cumulativi non risarciti diventeranno un peso insostenibile. Moltiplicate queste cifre per il numero di lupi censiti in Svizzera e otterrete un quadro assolutamente desolante!


A proposito del numero di lupi circolanti in Svizzera, ritengo necessario esprimere due brevi costatazioni sul recente Rapporto 2025 della fondazione KORA6. La prima è che i Media hanno riportato i numeri in maniera piuttosto grossolana e fuorviante. È stato ad esempio ribadito che i lupi a fine 2025 erano 350 mentre in realtà erano 238. Infatti, 350 è sì il numero di lupi censiti nel 2025, ma il numero di esemplari che risultavamo effettivamente sopravvissuti a fine anno era di 238 (vedi il grafico riportato qui sotto). Questa differenza è dovuta in buona parte agli abbattimenti proattivi che sono stati diligentemente svolti dai cantoni VS e GR. I soliti benpensanti ne hanno immediatamente approfittato per affermare che il numero di lupi aumenta nonostante gli abbattimenti, suggerendo spudoratamente che gli abbattimenti non servono. Chi diffonde simili panzane “dimentica” però che, se non ci fossero stati gli abbattimenti 2023/24/25, ora i lupi circolanti in Svizzera sarebbero davvero ben più di 500 e i branchi più di 50. La verità è che gli abbattimenti hanno per ora quasi stabilizzato la popolazione di esemplari residenti (vedi andamento della curva in colore blu nella figura7).

La seconda costatazione è che, in questo esercizio, il Ticino, con i suoi abbattimenti insoddisfacenti, ha svolto l’ingrato ruolo di “controllo negativo”, con un conseguente aumento esponenziale dei lupi e dei branchi e pure delle predazioni.

Questo amaro risultato ticinese è la prova del 9 che gli abbattimenti servono, eccome – e che tutto il resto è pura narrazione!


Tabella 1. Costi per l’anno 2025 imputabili alla presenza del lupo in Ticino
Tabella 1. Costi per l’anno 2025 imputabili alla presenza del lupo in Ticino

Legenda

Per la Categoria 1 è stato calcolato il costo legato ai 341 campioni analizzati geneticamente; a questi si sono aggiunte le spese per i mandati esterni di monitoraggio. Per la Categoria 2 si è tenuto conto del personale amministrativo dedicato alla gestione del lupo nei due Uffici competenti e del tempo necessario ai funzionari superiori per il disbrigo delle decisioni amministrative. Per la Categoria 3 si sono sommate le ore dichiarate per gli abbattimenti reattivi e proattivi e sono state moltiplicate per un costo orario medio che tiene conto anche dei supplementi di trasferta e contributi sociali a carico del datore di lavoro. Per la Categoria 4 si è proceduto analogamente alla Cat. 3. Per gli indennizzi (Cat. 5) si sono sommate le cifre pubblicate nel Rapporto GP2025 e le cifre cortesemente comunicate dalla Sezione agricoltura. Per i costi degli Uffici federali (Cat. 6) si è conteggiato un forfait di transito e di archiviazione per il numero di campioni transitati (KORA) e dei presumibili costi di evasione di richieste di abbattimento o di verifica di regolamenti provenienti dal Ticino per UFAM. Le modalità di conteggio degli oneri residui a carico di allevatori e proprietari alla linea 8 sono descritte nel testo.



Note:

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page