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Articoli


“L’eco della valle”, dalla valle e per la valle
Inaugurata lo scorso 2 agosto a Brione Verzasca una nuova bottega self-service di prodotti verzaschesi, nata grazie alla forza di volontà di consumatori e produttori locali. L’eco della valle si trova davanti alle mura del Castello Marcacci a Brione Verzasca. C’era una volta, in una valle ticinese, una filiale di una catena di piccoli supermercati che proponeva anche prodotti locali: miele, vino, salumi, formaggi e altro ancora. Al suo posto, un bel giorno si insediò una fili


La pioggia non si comanda, il suolo si può preparare
Martedì 4 agosto, la Masseria Ramello di Cadenazzo ha ospitato una mattinata dedicata allo stress idrico in agricoltura, promossa dal WWF Svizzera italiana con il sostegno di SWICA. Tra esperienze sul campo e agricoltura organica rigenerativa, si è discusso di come aumentare la resilienza delle colture. Una zolla racconta molto del suolo: struttura, umidità, aggregati e sviluppo delle radici. L’acqua scarseggia e anche l’agricoltura è chiamata a fare i conti con una risorsa s


L’olivo mette radici oltre Gottardo
Dal boom di impianti in Romandia alla vitiforestazione: Frank Siffert, presidente dell’Associazione Svizzera dei Produttori di Olive (ASPO), spiega come l’olivo possa affiancare la vite. Agroforesteria a Chamblon sopra Yverdon (Vaud, Chamblon, Nord-Vaudois). Foto: Frank Siffert. Negli ultimi decenni il Ticino ha assistito a una lenta ma costante rinascita dell’olivicoltura. Oggi il cantone conta oltre 9’500 piante censite e l’olio extravergine ticinese è entrato nel 2021 nel


Turismo e cani da protezione: «La libertà si è ridotta per tutti»
Non tutti sanno come comportarsi quando incontrano cani da protezione. A tal proposito, è nato “Custodi tra le vette”: un progetto di sensibilizzazione agli escursionisti sulla Tamaro-Lema. Ne abbiamo parlato con Flavia Anastasìa della Fattoria dal Piz, che carica l’Alpe di Montoia ed è promotrice del programma assieme a varie organizzazioni, tra cui LuganoRegion, il Patriziato di Indemini, WWF e ProNatura. Sono tre, in sostanza, le iniziative del nuovo progetto sui cani da g


Il Buon Mercato del raccolto invisibile
I dati dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) parlano chiaro: ogni anno in Svizzera circa 2,8 milioni di tonnellate di alimenti ancora destinati al consumo umano vanno perduti lungo la filiera alimentare. Sebbene la quota maggiore delle perdite si registri nelle economie domestiche, anche l’agricoltura è confrontata con perdite significative: secondo le stime più recenti, circa 211 mila tonnellate di alimenti vengono perse ogni anno nella fase di produzione agricola. Una
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