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Articoli


Un gran passo per una lumaca
Quali sono i vantaggi dell’elicicoltura? «Prima di tutto il basso consumo idrico, per un kg di carne di lumaca ci vogliono 180 litri di acqua; in più i gusci vengono usati per fare mangimi per il pollame e anche gli escrementi vengono utilizzati come fertilizzante. Le uova stanno diventando popolari nell’alta cucina come caviale. Da non dimenticare poi la velocità di produzione e la possibilità di vendere o utilizzare anche la bava di lumaca».


Ordinanze agricole 2026: i principali cambiamenti
Dopo il periodo di consultazione da gennaio a maggio, in cui le organizzazioni interessate hanno potuto esprimere il proprio parere, il 28 ottobre il Consiglio federale ha approvato il pacchetto di ordinanze agricole che entreranno in vigore il 1° gennaio 2027. Tralasciando la questione dei redditi comparabili descritta da Sem Genini nell’editoriale di questa edizione, l’Unione Svizzera dei Contadini (USC) si è detta soddisfatta delle modifiche di legge.


Dove finiscono le case, e cominciano i campi
Un prato può essere edificabile anche se da anni viene falciato da un agricoltore. Sulla carta potrebbe diventare una casa, sul terreno continua invece a produrre foraggio. Ora che diversi Comuni devono ridurre zone edificabili troppo grandi, bisogna decidere quali terreni continueranno a essere edificabili e quali no. Una scelta che riguarda anche il futuro dell’agricoltura.


Le donne contadine al Mulino di Maroggia
Hanno risposto numerose all’invito al raduno cantonale. Quarantatré donne contadine («te compreso», come mi ha spiegato Claudia Gabaglio) hanno partecipato all’incontro annuale, quest’anno organizzato dal Gruppo regionale del Sottoceneri al Mulino di Maroggia, unica struttura di riferimento in Ticino per la consegna e la lavorazione dei cereali. Da sinistra: Brunella Ribeiro Ghizzardi, Dina Dell’Agnola, Elide Ramelli, e Daria Radosta. Sullo sfondo Angelo Lucchini. Un pubblico


Adesso si tratta di vendere i capretti in novembre
Nelle prossime settimane si potrà infatti acquistare un capretto nostrano da un’azienda della regione che, dopo diversi anni e prendendo decisioni tutt’altro che semplici, ha deciso di rivoluzionare la gestione della propria azienda, con l’obiettivo di trovare una soluzione alle predazioni durante la stagione alpestre e impegnandosi anche per evitare possibili conflitti tra turisti e cani da protezione.
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