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Articoli


A müdom in Cava
Una visita all’alpe Cava. Le vacche all'alpe Cava. Raggiungere l’alpe Cava in macchina è un piccolo viaggio. Da Malvaglia si comincia a salire, tornante dopo tornante, fino a prendere il bivio per la Val Pontirone. Qui la strada si fa più stretta, sale e poi si allunga fino a raggiungere in fondo il ponte dove si attraversa il fiume e si sale verso i 1'900 metri di quota dell’alpe. È una valle impervia e stretta che si addolcisce salendo nell’ultimo tratto, dove si aprono i p


2026: in arrivo un vino di alta qualità e uno stop a nuovi impianti di Merlot
L’annuale conferenza stampa della Federviti cantonale ha de-scritto l’annata viticola 2026: a livello qualitativo, l’ipotesi è di una vendemmia «potenzialmente tra le migliori degli ultimi 20 anni per i rossi». Introdotta una moratoria sui nuovi impianti di Merlot. Viticoltori ai microfoni davanti al ripido vigneto terrazzato di Ambrogio Rusconi. Davanti il presidente della sezione Biasca e Valli, Stefano Bollani, e dietro in lontananza il presidente per il Locarnese, Moreno


“L’eco della valle”, dalla valle e per la valle
Inaugurata lo scorso 2 agosto a Brione Verzasca una nuova bottega self-service di prodotti verzaschesi, nata grazie alla forza di volontà di consumatori e produttori locali. L’eco della valle si trova davanti alle mura del Castello Marcacci a Brione Verzasca. C’era una volta, in una valle ticinese, una filiale di una catena di piccoli supermercati che proponeva anche prodotti locali: miele, vino, salumi, formaggi e altro ancora. Al suo posto, un bel giorno si insediò una fili


La pioggia non si comanda, il suolo si può preparare
Martedì 4 agosto, la Masseria Ramello di Cadenazzo ha ospitato una mattinata dedicata allo stress idrico in agricoltura, promossa dal WWF Svizzera italiana con il sostegno di SWICA. Tra esperienze sul campo e agricoltura organica rigenerativa, si è discusso di come aumentare la resilienza delle colture. Una zolla racconta molto del suolo: struttura, umidità, aggregati e sviluppo delle radici. L’acqua scarseggia e anche l’agricoltura è chiamata a fare i conti con una risorsa s


L’olivo mette radici oltre Gottardo
Dal boom di impianti in Romandia alla vitiforestazione: Frank Siffert, presidente dell’Associazione Svizzera dei Produttori di Olive (ASPO), spiega come l’olivo possa affiancare la vite. Agroforesteria a Chamblon sopra Yverdon (Vaud, Chamblon, Nord-Vaudois). Foto: Frank Siffert. Negli ultimi decenni il Ticino ha assistito a una lenta ma costante rinascita dell’olivicoltura. Oggi il cantone conta oltre 9’500 piante censite e l’olio extravergine ticinese è entrato nel 2021 nel
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