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Cani da protezione: un test uniformato ed esteso a tutte le razze

  • 13 mar
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 23 apr

In seguito alla modifica dell’Ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP) dello scorso anno, ora al test sono ammessi tutti i cani che appartengono a una razza per la protezione delle greggi (CPG). I Cantoni possono escludere alcune razze.


Cani da protezione delle greggi di Alberto Stern al lavoro.
Cani da protezione delle greggi di Alberto Stern al lavoro.

Sabato 28 febbraio, nella sala del Consiglio comunale di Ludiano, si è svolta una giornata intera di corso in cui hanno partecipato 18 agricoltori provenienti da tutto il cantone per la preparazione alla verifica di idoneità all’impiego per cani da protezione delle greggi (CPG). Una mattinata di teoria e un pomeriggio pratico-teorico in cui il relatore e responsabile del corso, il dottor Ulrich (Ueli) Pfister, etologo di Agridea e agricoltore, ha spiegato ai partecipanti il contenuto e lo svolgimento della verifica di idoneità all’impiego dei cani da protezione delle greggi (CPG) ai sensi dell’articolo 10d cpv. 2 dell’Ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP).

Lo scopo di questo corso mirava a raggiungere, oltre alla conoscenza dei contenuti e lo svolgimento della verifica, anche una certa consapevolezza nella lettura dei risultati dei dati raccolti e la documentazione correlata. Questo per poter trarre conclusioni per la formazione, la vita quotidiana e l’utilizzo del proprio cane in azienda, conoscere quali siano le responsabilità e la gestione dei conflitti durante la verifica e il saper valutare i propri cani nel quotidiano. Un bel bottino di informazioni che per chi era presente e ha già cani da protezione potrà rivelarsi utile in vista della verifica di idoneità all’impiego per cani da protezione delle greggi, ma anche per chi era invece ancora indeciso sull’acquisto, a indirizzare la propria scelta.

 

Il triangolo relazionale

Per Ueli Pfister, che da più di vent’anni lavora con i cani da protezione delle greggi, parlare di triangolo relazionale è fondamentale e rappresenta la base del buon funzionamento del lavoro di un cane da protezione delle greggi. Il triangolo relazionale implica che il detentore riesca a svolgere tre compiti fondamentali con i propri cani da protezione: instaurare una comunicazione chiara per un rapporto di fiducia, favorire uno stretto rapporto tra i cani e il gregge, comprendere il comportamento del singolo cane come pure il rapporto che ha con gli altri cani da protezione delle greggi con cui lavora così da trarne conclusioni sulle misure di gestione.


L’origine del test di verifica di idoneità all’impiego

«Sono ormai passati 12 anni dalla prima volta in cui si è pensato di introdurre un test di valutazione dei cani da protezione delle greggi in Svizzera. A quell’epoca ci eravamo recati in Abruzzo», racconta Ueli Pfister, «L’uso dei cani da protezione delle greggi fa parte di un’eredità culturale difficilmente tramandabile o riproponibile in altri contesti». Una cosa però è stata da subito chiara: «La stabilità emozionale e l’attitudine naturale alla difesa erano e sono gli elementi che fanno in modo che un cane possa eseguire il proprio compito di protezione delle greggi».

Da quelle esperienze in Italia si sono poi poste le basi per gli esercizi dei cani da protezione in Svizzera.


Perché fare la verifica di idoneità all’impiego

Per essere riconosciuto come una misura di protezione del bestiame il cane da protezione deve aver superato la verifica di idoneità. «In caso di predazione in presenza di CPG non testati gli animali predati non possono essere considerati come protetti dai cani», spiega Silvio Guggiari, il responsabile della protezione delle greggi dell’Ufficio della consulenza agricola. «Se prima i cani da protezione delle greggi erano soprattutto i cani da pastore abruzzese maremmano e i montagna dei Pirenei, che venivano forniti già formati e testati dal programma nazionale di allevamento, oggi, l’ordinanza ha aperto la possibilità al singolo agricoltore di acquistare un cucciolo di qualsiasi razza da protezione che sarà riconosciuto unicamente quando avrà superato il test. Lo status di cane da protezione riconosciuto viene poi registrato anche nella banca dati nazionale Amicus. Le verifiche di idoneità all’impiego vengono organizzate annualmente da Agridea, in primavera e in autunno, e l’iscrizione dei cani viene effettuata dall’Ufficio della consulenza agricola.


Per poter ricevere le informazioni necessarie in merito ai termini di iscrizione è dunque importante che ogni allevatore ci comunichi se detiene dei cani da protezione in formazione».


I territori della verifica di idoneità all’impiego per cani da protezione delle greggi

La verifica, che è ora aperta a tutte le razze da protezione delle greggi e provenienza, si svolge su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e viene coordinata da Agridea in cinque regioni della Svizzera in modo uniformato, i territori delle verifiche si trovano nei cantoni: Ticino, Grigioni, San Gallo, Friburgo e Berna. «Nel nostro cantone si svolgono in Leventina», spiega Stefano Antonioli, responsabile della logistica del corso a Ludiano e esperto della sicurezza regione Svizzera italiana del Servizio per la prevenzione degli infortuni nell’agricoltura (SPIA). «Noi ci occupiamo di trovare i territori adatti e se gli alpeggi sono facilmente raggiungibili e non distano molto l’uno dall’altro, questo facilita il compito di trasporto del bestiame e la verifica a chi se ne occupa, permettendogli di farne anche due contemporaneamente».


Svolgimento della verifica di idoneità all’impiego

Come si svolge il test attitudinale è stato spiegato da Ueli Pfister con esempi pratici mostrati sulle slide durante il corso. La verifica avviene al compimento del  diciottesimo mese di età del cane e per iscriversi all’esame bisogna rivolgersi al Cantone (Agridea pianifica il periodo delle valutazioni).

 

Lo svolgimento della verifica di idoneità all’impiego prevede una serie di esercizi che il cane deve riuscire a sostenere e superare. «Dapprima il cane verrà portato con cinque pecore nel luogo indicato dagli esaminatori dove due pecore e il cane saranno muniti di un collare WatchDog che ne controllerà i movimenti e le posizioni», spiega Ueli Pfister, «qui il cane rimarrà da solo con le pecore, in un luogo sconosciuto per 24 ore, e sarà monitorato costantemente grazie ai dati GPS». Dopo 24 ore un figurante si avvicinerà agli animali, prima da solo, e poi con il suo cane al guinzaglio. Tutti gli spostamenti e le reazioni del cane da protezione delle greggi nei confronti del figurante con e senza cane saranno ripresi costantemente. Dopodiché, il cane da protezione sarà prelevato dal gregge dal suo proprietario e portato in un luogo vicino in cui si svolgeranno le prove senza le pecore.


Il detentore e il cane da protezione delle greggi incontreranno di nuovo lo stesso figurante con il suo cane. Il cane da protezione delle greggi sarà condotto dal suo detentore al guinzaglio e sarà sottoposto dapprima a uno stimolo visivo (presenza di un ombrello che si apre) e poi ad uno acustico inaspettato (lo scoppio di un palloncino, per esempio). Infine, il detentore dovrà lasciare libero il proprio cane e dimostrare di essere in grado di richiamarlo.

 

I due cuccioli Maya e Jaro dell’Azienda Scarp a Semione.
I due cuccioli Maya e Jaro dell’Azienda Scarp a Semione.

Valutazione

Durante il pomeriggio del corso si è poi passati alle spiegazioni di come viene fatta una valutazione e ogni agricoltore presente ha ricevuto un foglio con uno schema in cui ha potuto cercare di valutare il proprio cane; capirne i punti deboli e i punti di forza nell’ottica di riuscire a ottenere l’idoneità. «Per superare la verifica», spiega Ulrich Pfister, «il cane da protezione delle greggi viene valutato sulla documentazione del responsabile e del figurante, sulle riprese filmate e sulle analisi dei dati dei collari WatchDog». Per ottenere il superamento e l’idoneità il cane avrà dovuto dimostrare un attaccamento al bestiame, una gestibilità sufficiente e non essersi dimostrato eccessivamente pauroso, ovvero: non scappare in presenza del figurante. Un’aggressività del cane nel contesto del gregge è accettata purché fuori dal contesto questa sia minore e considerata lieve. «La sua reattività», spiega Ueli Pfister, «dovrà essere stata differenziata nei confronti della persona e dell’altro cane a dipendenza del contesto conformemente al suo scopo di utilizzo». È per questo che la verifica avviene all’interno e all’esterno del gregge.

 

Tante domande e qualche mormorio

La giornata si conclude con tante domande all’esperto da parte degli agricoltori. Alcuni contadini chiedono maggiori spiegazioni sulla modalità del test, altri vogliono avere informazioni sulle razze consigliate. Oltre ai cani già menzionati prima, secondo l’esperto Ueli Pfister, stiamo assistendo a un cambiamento in atto: «Dopo l’apertura alle altre razze ho notato che ai cani da protezione che già incontravamo sul nostro territorio come il cane da pastore abruzzese maremmano e il cane da montagna dei Pirenei, sono entrate in considerazione anche altre razze come il Cão de gado transmontano (il Transmontano), per esempio».


Ma per ora è ancora presto per tirare le somme o stilare una classifica su quali saranno in futuro le razze di cani da protezione delle greggi più efficaci e diffuse in Svizzera.

 

Diverse generazioni di cani da protezione delle greggi all’Azienda agricola biologica Scarp

Noi, dal canto nostro, alla fine del corso, siamo stati all’Azienda agricola biologica Scarp di Ruth e Michele Togni e Simona Bruni a Semione dove abbiamo fotografato due generazioni di cani da montagna dei Pirenei e i cuccioli Maya e Jaro, incroci Kangal.


Chissà come se la caveranno nel loro percorso di cani da protezione? «L’importante è che possano socializzare anche con gli estranei», mi dice Ruth Togni, «a questo proposito, vieni qui ad accarezzare Jaro che è ancora piuttosto timido così mi aiuti nel mio lavoro». Non me lo faccio ripetere due volte, Jaro è ancora un po’ diffidente verso gli estranei, ma sono sicura che con la dedizione necessaria e l’applicazione del triangolo relazionale potrà diventare un cane da protezione delle greggi affidabile.


Siti utili:

Corsi per detentori di cani da protezione delle greggi

Associazione cani da protezione delle greggi Svizzera

Prima di un’escursione verificare sulla mappa online dove sono i greggi custoditi da cani da protezione

https://map.geo.admin.ch (alpeggi con cani da guardiania)

Le regole di comportamento in caso di avvicinamento a un gregge custodito da cani da protezione

Le basi legali

Ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP)

uccelli-selvatici-ordinanza-sulla-caccia-ocp/

RS 455.1 - Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn) | Fedlex

 

 

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