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Lezioni all’aria aperta

  • 10 lug 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Attraverso i filari della vigna si intravvedono già le sagome dei bambini della scuola dell’infanzia che si avvicinano in fila per due verso la fattoria di Renzo Marielli a Contone. Oggi scopriranno come nascono i pulcini e toccheranno con mano i coniglietti di poche settimane.


Oltre a ottimi risultati alle mostre, il papà dei coniglietti riceve la sua parte di attenzioni e coccole anche dai bimbi in visita. 
Oltre a ottimi risultati alle mostre, il papà dei coniglietti riceve la sua parte di attenzioni e coccole anche dai bimbi in visita. 

Sono con Renzo Marielli da circa mezz’ora, l’ho raggiunto nella sua azienda di Contone dove da diversi decenni accoglie i bambini delle scuole dell’infanzia e dei primi anni delle elementari per mostrargli come si allevano conigli e galline. «Oggi», mi dice, «arriverà la Scuola dell’infanzia di Cadenazzo, una sezione di sedici bambini accompagnati dalla maestra Leila Piccinali e dalla vicedirettrice d’istituto Maruska Caccia». Il gruppo si avvicina sempre più velocemente e Renzo mi fa notare che per arrivare a piedi fino a lì ci vorranno almeno una quindicina di minuti partendo dalla scuola. Io, dal canto mio, essendo arrivata con un po’ di anticipo, ho già potuto fare il giro nella stalla e tra i recinti esterni, così da potermi rendere conto di quali fossero gli animali che i bambini sarebbero andati a scoprire durante la visita guidata. La stalla di Renzo è molto ben organizzata. Mi spiega che è lui che fa tutti i lavori di manutenzione e che da solo accudisce le sue bestie. Alleva conigli California e galline di razza Welsumer e Australorp Nera con cui partecipa alle maggiori esposizioni avicunicole nazionali. «L’unica cosa un po’ complicata è andare in vacanza», mi dice, «ma per fortuna c’è mio fratello che si occupa di tutto durante la mia assenza», e me lo indica puntando l’indice verso un uomo seduto su una sedia davanti al pollaio. «Sta aspettando l’arrivo dei bambini per far uscire le galline a razzolare», mi spiega mentre lo raggiungiamo e ci presentiamo scambiandoci un saluto.


Una vita per il lavoro, la famiglia, la politica e i suoi hobby 

«Sono in pensione da ormai sette anni», mi racconta Renzo che ha deciso di lasciare il suo lavoro di sellaio alle Officine FFS con un po’ d’anticipo così da potersi godere i suoi hobby e avere ancora più tempo da dedicare alla comunità. Vicesindaco di Cadenazzo, Renzo è attivo politicamente da più di trent’anni in Municipio. Tutto il resto del suo tempo lo impiega per la famiglia e l’allevamento avicunicolo per il quale nutre una devozione profonda. «Accogliere i bambini e mostrargli come tengo gli animali è gratificante». Perché non tutti hanno la possibilità di toccare con mano questa realtà. «Dargli l’occasione di poter vedere da vicino come nascono e si allevano galline e conigli è fondamentale per la loro crescita e il loro sviluppo», afferma Renzo. Certo, perché al giorno d’oggi, tra gli innumerevoli impegni quotidiani, possedere e accudire un animale non è così semplice e scontato per una famiglia. «È proprio questo uno dei motivi per cui la scuola offre l’occasione ai bambini di recarsi nell’azienda di Renzo», conferma la docente Leila Piccinali che ci ha appena raggiunti davanti alla stalla, «ma anche perché per i bambini della Scuola dell’infanzia è più facile imparare e ricordarsi le cose che vedono con i loro occhi». I bambini, che nel frattempo ci hanno raggiunti tutti con la vicedirettrice che chiude la fila, adesso seguono Renzo dentro la stalla. La prima visita è quella dei pulcini. Renzo li accompagna verso la porta di vetro che racchiude lo stanzino dove sono state sistemate due grandi incubatrici, una sopra l’altra, piene di pulcini di poche settimane. I bambini rimangono sbalorditi quando Renzo estrae un pulcino tenendolo tra le dita delle mani. Alcuni riescono ad avvicinarsi senza timore mentre altri non osano allungare la mano verso quell’esserino dal becco appuntito che ha appena messo le piume. In quel momento il brusio si fa sempre più forte. L’eccitazione dei bambini è grande e la calca e il rumore iniziano ad agitare anche il pulcino. A questo punto interviene la maestra che invita i bambini a prestare attenzione e a rimanere in silenzio nel rispetto dell’animale. I bambini si tranquillizzano ma il piccolo rimane ancora un po’ agitato. Allora Renzo capisce che è il momento di cambiare stanza e decide di portarli dai conigli. Uscendo, Renzo ci fa notare che tutto ciò che è presente lì dentro, compresa la macchina per la schiusa delle uova, è stato costruito artigianalmente con materiali di recupero. Appena fuori, appoggiati su un tavolino in bella vista, i bambini trovano i gusci rotti delle uova. Ci sono ancora piume attaccate al loro interno e non passano di certo inosservate. E così, come per incanto, i bambini iniziano a fare domande. Per loro è davvero un argomento molto stimolante quello di scoprire come avviene la nascita dei pulcini. E tutti, prima di andare verso le gabbie dei conigli, si fermano ad ascoltare le spiegazioni di Renzo.

I coniglietti appena nati affascinano i bambini con la loro morbidezza.
I coniglietti appena nati affascinano i bambini con la loro morbidezza.

I conigli sono sempre un richiamo per i bambini

Adesso tocca ai coniglietti e i bambini si accalcano davanti alle loro gabbie. Per la maestra Piccinali è importante la collaborazione con Renzo: «Il nostro territorio offre tante possiblità di entrare in contatto con il mondo rurale ma il poter uscire con la scuola e l’essere accolti in un’azienda come questa in cui il proprietario spiega come si fa ad accudire gli animali è fondamentale per il loro apprendimento». Renzo intanto apre una gabbia e ne toglie un coniglietto di poche settimane. L’entusiasmo si fa grande, i bambini si avvicinano in fretta al piccolo formandogli un cerchio intorno. Tutti vogliono accarezzare quel batuffolo di pelo bianco dalle orecchie lunghe e nessuno si tira indietro. «È bello morbido», sussurra una bambina. «Anche io ne vorrei uno», mi dice un’altra sottovoce. Improvvisamente sono tutti lì, i coniglietti sono davvero una calamita per i bambini. «Sono bellissimi», afferma sognante un altro bambino che rimane a lungo davanti a una gabbia ad osservare una coniglia e i suoi piccoli. E poi, ecco spuntare anche i rami di nocciolo. Renzo li distribuisce a tutti per darli da mangiare ai coniglietti e alle loro mamme. «Ed ora vediamo il papà», dice Renzo con un pizzico di orgoglio mentre si gira verso di me e mi dice: «Questo ha fatto davvero dei buoni risultati alle mostre». Si tratta di un grosso esemplare di razza California che prende e posiziona su un tavolino, proprio come fanno i giudici nelle gare, così che i bambini possano vederlo meglio e osservalo più da vicino. 

I pulcini di cinque settimane 
I pulcini di cinque settimane 

E poi, tutti fuori!

I bambini sono stati molto attenti all’interno della stalla ed ora è giunto il momento di uscire un po’ all’aria aperta. Il fratello di Renzo è pronto davanti al pollaio e non appena i bambini arrivano fa uscire le galline nel recinto esterno. Gridolini di gioia e ammirazione, tutti vogliono inseguire i polli per dargli il grano da mangiare. «Bambini non correte», esorta la maestra. Dove ci sono i recinti dei polli troviamo anche una gabbietta messa all’esterno del perimetro cintato con i pulcini più grandi. «Questi ormai sono già di cinque settimane e ben presto riusciremo a distinguere se si tratta di galletti o galline», spiega Renzo. Anche qui i bambini prendono il grano dal secchiello e iniziano a foraggiare i pulcini gettandolo a manate attraverso la porticina superiore della gabbia. «In questo contesto i bambini imparano cosa significa prendersi cura degli animali e si confrontano con il senso di responsabilità che può implicare il possederne uno», mi dice la maestra. «Di solito quando facciamo una visita all’esterno della scuola i bambini sono molto entusiasti e apprendono più facilmente ciò che gli viene spiegato rispetto a una lezione fatta in classe solo sui libri. L’attività all’aperto li coinvolge maggiormente e quando torniamo in sede i risultati sono sempre tangibili. Più le cose sono concrete e più loro le imparano facilmente». 


Renzo Marielli davanti all'incubatrice dei pulcini
Renzo Marielli davanti all'incubatrice dei pulcini

La sorpresa dei cuccioli

Dopo tanto correre dietro alle galline e il rincorrersi per gioco, i bambini sembrano sì felici ma anche affaticati. C’è tutta la sezione questa mattina e comprende anche i più piccoli che hanno appena tre anni. A questo punto ci vuole una pausa. La maestra li fa sedere su un’assicella di legno appoggiata sul prato e chiede loro di aprire gli zaini per tirare fuori la merenda. Hanno una gran fame. È un bel momento: tutti si sentono rilassati e si godono la pausa chiacchierando e mangiando. Ma ecco che Renzo appare e annuncia la sorpresa della giornata: «Bambini, vedete quella casa lì di fianco? Ci abita una famiglia che ha un Bovaro del Bernese. Sapete che è successa una cosa straordinaria quest’inverno? Sono nati i cuccioli!». I bambini esultano e iniziano a gridare: «Andiamo a vederli?». «Sì, ma soltanto se vi disponete in piccoli gruppi e entrate nel recinto restando cauti e tranquilli», risponde la maestra. I bambini si alzano in fretta rimettendo a posto le cose nei loro zaini pronti per andare a vedere i cani. Dopo pochi istanti, il primo gruppo parte spedito guidato da Renzo alla scoperta dei cuccioli. Al loro arrivo li attende una signora, la vicina di casa, che inizia a raccontare la storia dei suoi cuccioli nati dall’accoppiamento del suo cane con un Bovaro che vive nei paraggi. I bambini adesso ascoltano poco, sono distratti dalla presenza di tre buffi batuffoli di pelo che ancora si muovono goffamente. I cagnolini scodinzolano per farsi accarezzare e i bambini iniziano a giocare con loro senza sosta. Dopo poco però i cuccioli sono già stanchi e due di loro si addormentano esausti sull’uscio di casa mentre un altro si attacca alla mamma per farsi allattare. E così la giornata in fattoria si conclude con grande soddisfazione da parte di Renzo e dei bambini che ripartono giù per la campagna verso l’istituto scolastico. 

Chi fosse interessato ad una visita guidata all’azienda agricola di Renzo Marielli può contattarlo allo 079 409 88 34.


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