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«Osate con coraggio: trovate nuove vie e non limitatevi a replicare quanto fatto finora»

  • 12 set 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

È stato questo l’invito di Michele Fürst ai 112 neodiplomati nelle professioni del verde durante la cerimonia di conse­gna dei diplomi di sabato 6 settembre a Mezzana. Il direttore dell’istituto ha anche ricordato l’importanza di un’esperienza lavorativa all’estero, dello sviluppo delle cosiddette soft skills e della formazione continua.


Nella foto i diplomati in agricoltura presenti a Mezzana, con a sinistra Michele Fürst, direttore dell’istituto, e Sem Genini, segretario agricolo. A destra in basso Anita Tomaszewska, responsabile dell’area agricoltura.
Nella foto i diplomati in agricoltura presenti a Mezzana, con a sinistra Michele Fürst, direttore dell’istituto, e Sem Genini, segretario agricolo. A destra in basso Anita Tomaszewska, responsabile dell’area agricoltura.

A più riprese nel corso del­la mattinata, è stato sottoli­neato come l’ottenimento del diploma sia soltanto una tappa del percorso, perché in un mondo che cambia così in fretta è sem­pre più necessario formarsi di continuo, così come svi­luppare tutte quelle com­petenze utili ad interagire con clienti e colleghi.


Dopo diversi anni, si di­ploma nuovamente una classe di tecnologi del latte

Tra le professioni agricole, la novità di quest’anno, è stata la conclusione del corso triennale di Tecnologo del latte che ha visto diplomarsi Eros Tognela, che lavora al caseificio di Poschiavo, Andreas Dürr impiegato presso Agroval e Melanie Vanzetta, che lavora da 6 anni al Ca­seificio del Sole di Aquila, diplomatasi con la media del 5,7 e un 6 pieno all’esame pratico, ricevendo la menzione per il miglior risultato all’esame pratico dalla Società svizzera dell’industria lattiera.


I neodiplomati tecnologi del latte. Da sinistra: Andrea Dürr, la docente Patrizia Riva Scettrini, Melanie Vanzetta e Eros Tognela.
I neodiplomati tecnologi del latte. Da sinistra: Andrea Dürr, la docente Patrizia Riva Scettrini, Melanie Vanzetta e Eros Tognela.

A 28 anni, Melanie Vanzetta ha già esperienza da vende­re. Tanto lei quanto Andreas, hanno così di fatto già dato seguito ad uno dei consigli di Fürst, entrambi attivi nel settore lattiero caseario da diversi anni, si sono infatti formati grazie all’articolo 33, che permette di ottenere un diploma mentre si continua ad esercitare la professio­ne. Melanie Vanzetta subito dopo le scuole dell’obbligo ha iniziato a lavorare presso l’azienda di Paolo Rodoni a Loderio e come casara durante le stagioni alpestri, sia in Val di Blenio sia nei Grigioni. Le ho chiesto com’era strutturata la formazione. «Le lezioni erano concentrate in blocco, tre giorni al mese, ed era comodo. Ha funzio­nato bene per me». E a che cosa ti è servito? «Mi ha dato tantissimo. Soprattutto quel qualcosa in più per essere una professionista più completa. Adesso confrontata a qualsiasi problema, so come reagire, ma so anche quello che ci sta dietro. Ho una visione molto più ampia».


A distinguersi per le migliori medie nelle formazioni triennali sono stati Luciano Simonetti, in agricoltura, con la media del 5,4, formatosi presso l’azienda El curt di Katharina Lüthi a Menzonio. Tra i tecnologi del latte, il migliore è stato Eros Tognela, con la media di 5,3, formatosi al Caseificio di Poschiavo. Per l’articolo 33, come detto, la miglior media, 5,7, è stata ottenuta da Me­lanie Vanzetta, tecnologa del latte che lavora al Caseifi­cio del Sole ad Aquila. Tra i viticoltori, Mauro Beer con la media del 5,2, formatosi alla Cantina Monti di Cade­mario, e tra i Cantinieri Federico Borra, con la media del 5,2, formatosi ai Poderi del Castello di Viviana Pasta di Capolago. Per le formazioni biennali CFP, si sono in­vece distinti: in orticoltura Mohammad Javad Sharifi, addetto alle attività agricole, colture speciali, con la me­dia del 5,7, formatosi presso l’Associazione Orto a Muz­zano. Tra le custodi di cavalli si è invece messa in luce Sofia Camanini, con la media del 5,4, formatasi alla Te­nuta Crespera a Breganzona.


«Vendemmia, vendemmia!»

Alla piccola cerimonia per i 43 diplomati dell’area agri­coltura, condotta prima di quella ufficiale in uno spazio esterno della scuola da Sem Genini, segretario agricolo; Andrea Zanini perito d’esame e Joyce Pedrini, vicepre­sidente delle donne contadine ticinesi, l’emozione di pa­renti e amici era palpabile. È stato un bel momento la consegna degli omaggi delle diverse associazioni di ca­tegoria. Le Donne Contadine hanno offerto un omaggio a tutte le diplomate: «per sottolineare il ruolo sempre più attivo delle donne, anche nella gestione aziendale». Di­vertente quando venivano chiamati i viticoltori, per lo più assenti. Dal pubblico, a più riprese è stato ripetuto: «Vendemmia!», per giustificarne l’assenza.


Da sinistra: Valerio Cimiotti, presidente di Ticinowine, Paolo Colombo, direttore Divisione formazione professionale, Michele Fürst, direttore dell’istituto, Sem Genini, segretario agricolo cantonale, Mohammad Javad Sharifi, miglior orticoltore, Federico Borra, miglior media cantiniere, Sofia Camanini, miglior media custode di cavalli, Eros Tognela, miglior tecnologo del latte, Melanie Vanzetta, miglior media articolo 33, Cristian Vitta, Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia.
Da sinistra: Valerio Cimiotti, presidente di Ticinowine, Paolo Colombo, direttore Divisione formazione professionale, Michele Fürst, direttore dell’istituto, Sem Genini, segretario agricolo cantonale, Mohammad Javad Sharifi, miglior orticoltore, Federico Borra, miglior media cantiniere, Sofia Camanini, miglior media custode di cavalli, Eros Tognela, miglior tecnologo del latte, Melanie Vanzetta, miglior media articolo 33, Cristian Vitta, Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia.

Tutti i diplomati AFC e CFP

Diciannove i diplomati come agricoltori o agricoltrici AFC: Giada Beltrametti, Giada Bertozzi, Mariagrazia Cadei, Giulia Dandrea, Davide Gamba, Francesco Ghielmetti, Remy Graf, Benjamin Xavier Gubler, Gior­gia Mallone, Enea Mazzoleni, Elia Paoli, Kristel Peter, Serenella Piffaretti, Gio Sauser, Luciano Simonetti, Eli­seo Simoni, Tristan Taddei, Simone Tommasi e Noah Van Der Linden. Tre i tecnologi del latte AFC: Andreas Dürr, Melanie Vanzetta ed Eros Tognela. Sei i viticolto­ri: Janis Arigoni, Mauro Beer, Claudia Bellintani, Ki­lian Cremona, Samuele Mombelli e Stefano Prevarin. Sei i cantinieri: Edoardo Barozzi, Federico Borra, Gi­glia Pè, Raphael Stucki, Gino Remo Triacca e Eleonora Zanetti.


A conseguire un Certificato di formazione pratica (CFP) della durata di due anni sono stati invece in nove, due gli orticoltori: Eros Cacciola e Mohammad Javad Sharifi e due addetti alle attività agricole: Ludovic Jean-Claude Pietro Jacot e Matteo Mario Martinelli. E cinque custo­di del cavallo: Sofia Camanini, Carolina Camozzi, Cla­rissa Iannarelli, Agata Rosa, Ginevra Vanoli.

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