«Osate con coraggio: trovate nuove vie e non limitatevi a replicare quanto fatto finora»
- 12 set 2025
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È stato questo l’invito di Michele Fürst ai 112 neodiplomati nelle professioni del verde durante la cerimonia di consegna dei diplomi di sabato 6 settembre a Mezzana. Il direttore dell’istituto ha anche ricordato l’importanza di un’esperienza lavorativa all’estero, dello sviluppo delle cosiddette soft skills e della formazione continua.

A più riprese nel corso della mattinata, è stato sottolineato come l’ottenimento del diploma sia soltanto una tappa del percorso, perché in un mondo che cambia così in fretta è sempre più necessario formarsi di continuo, così come sviluppare tutte quelle competenze utili ad interagire con clienti e colleghi.
Dopo diversi anni, si diploma nuovamente una classe di tecnologi del latte
Tra le professioni agricole, la novità di quest’anno, è stata la conclusione del corso triennale di Tecnologo del latte che ha visto diplomarsi Eros Tognela, che lavora al caseificio di Poschiavo, Andreas Dürr impiegato presso Agroval e Melanie Vanzetta, che lavora da 6 anni al Caseificio del Sole di Aquila, diplomatasi con la media del 5,7 e un 6 pieno all’esame pratico, ricevendo la menzione per il miglior risultato all’esame pratico dalla Società svizzera dell’industria lattiera.

A 28 anni, Melanie Vanzetta ha già esperienza da vendere. Tanto lei quanto Andreas, hanno così di fatto già dato seguito ad uno dei consigli di Fürst, entrambi attivi nel settore lattiero caseario da diversi anni, si sono infatti formati grazie all’articolo 33, che permette di ottenere un diploma mentre si continua ad esercitare la professione. Melanie Vanzetta subito dopo le scuole dell’obbligo ha iniziato a lavorare presso l’azienda di Paolo Rodoni a Loderio e come casara durante le stagioni alpestri, sia in Val di Blenio sia nei Grigioni. Le ho chiesto com’era strutturata la formazione. «Le lezioni erano concentrate in blocco, tre giorni al mese, ed era comodo. Ha funzionato bene per me». E a che cosa ti è servito? «Mi ha dato tantissimo. Soprattutto quel qualcosa in più per essere una professionista più completa. Adesso confrontata a qualsiasi problema, so come reagire, ma so anche quello che ci sta dietro. Ho una visione molto più ampia».
A distinguersi per le migliori medie nelle formazioni triennali sono stati Luciano Simonetti, in agricoltura, con la media del 5,4, formatosi presso l’azienda El curt di Katharina Lüthi a Menzonio. Tra i tecnologi del latte, il migliore è stato Eros Tognela, con la media di 5,3, formatosi al Caseificio di Poschiavo. Per l’articolo 33, come detto, la miglior media, 5,7, è stata ottenuta da Melanie Vanzetta, tecnologa del latte che lavora al Caseificio del Sole ad Aquila. Tra i viticoltori, Mauro Beer con la media del 5,2, formatosi alla Cantina Monti di Cademario, e tra i Cantinieri Federico Borra, con la media del 5,2, formatosi ai Poderi del Castello di Viviana Pasta di Capolago. Per le formazioni biennali CFP, si sono invece distinti: in orticoltura Mohammad Javad Sharifi, addetto alle attività agricole, colture speciali, con la media del 5,7, formatosi presso l’Associazione Orto a Muzzano. Tra le custodi di cavalli si è invece messa in luce Sofia Camanini, con la media del 5,4, formatasi alla Tenuta Crespera a Breganzona.
«Vendemmia, vendemmia!»
Alla piccola cerimonia per i 43 diplomati dell’area agricoltura, condotta prima di quella ufficiale in uno spazio esterno della scuola da Sem Genini, segretario agricolo; Andrea Zanini perito d’esame e Joyce Pedrini, vicepresidente delle donne contadine ticinesi, l’emozione di parenti e amici era palpabile. È stato un bel momento la consegna degli omaggi delle diverse associazioni di categoria. Le Donne Contadine hanno offerto un omaggio a tutte le diplomate: «per sottolineare il ruolo sempre più attivo delle donne, anche nella gestione aziendale». Divertente quando venivano chiamati i viticoltori, per lo più assenti. Dal pubblico, a più riprese è stato ripetuto: «Vendemmia!», per giustificarne l’assenza.

Tutti i diplomati AFC e CFP
Diciannove i diplomati come agricoltori o agricoltrici AFC: Giada Beltrametti, Giada Bertozzi, Mariagrazia Cadei, Giulia Dandrea, Davide Gamba, Francesco Ghielmetti, Remy Graf, Benjamin Xavier Gubler, Giorgia Mallone, Enea Mazzoleni, Elia Paoli, Kristel Peter, Serenella Piffaretti, Gio Sauser, Luciano Simonetti, Eliseo Simoni, Tristan Taddei, Simone Tommasi e Noah Van Der Linden. Tre i tecnologi del latte AFC: Andreas Dürr, Melanie Vanzetta ed Eros Tognela. Sei i viticoltori: Janis Arigoni, Mauro Beer, Claudia Bellintani, Kilian Cremona, Samuele Mombelli e Stefano Prevarin. Sei i cantinieri: Edoardo Barozzi, Federico Borra, Giglia Pè, Raphael Stucki, Gino Remo Triacca e Eleonora Zanetti.
A conseguire un Certificato di formazione pratica (CFP) della durata di due anni sono stati invece in nove, due gli orticoltori: Eros Cacciola e Mohammad Javad Sharifi e due addetti alle attività agricole: Ludovic Jean-Claude Pietro Jacot e Matteo Mario Martinelli. E cinque custodi del cavallo: Sofia Camanini, Carolina Camozzi, Clarissa Iannarelli, Agata Rosa, Ginevra Vanoli.
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