Più autoapprovvigionamento da un lato, ma condizioni quadro sempre più difficili
- 6 mar
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Aggiornamento: 23 apr
Sono stati davvero molti i temi all’assemblea della OrTi di mercoledì 18 febbraio: politica agricola, produzione locale e regole del mercato globale, prove varietali, formazione, gestione delle fasi di importazione di verdure dall’estero, ma, soprattutto, il ruolo chiave che il settore ortofrutticolo riveste per l’intera produzione agricola nazionale.

L’obiettivo dell’associazione, che raggruppa tutti gli orticoltori professionali attivi nel cantone e affiliata all’Unione svizzera dei produttori di verdura (USPV), come ha ricordato il presidente Andrea Zanini in apertura di assemblea a Sementina, è «difendere il settore orticolo nei diversi problemi che incontra, che purtroppo non cessano di aumentare». La produzione locale è infatti sempre più messa in difficoltà dalle misure di lotta agli agenti patogeni e dalle importazioni. Zanini, a questo proposito, ci ha infatti tenuto a ribadire che «la scelta per il prodotto locale resta sempre la più sostenibile».
Uniti contro l’iniziativa sull’alimentazione
«Anche nel 2026», ha proseguito, «il primario sarà confrontato con l’ennesima votazione estrema, la cosiddetta Iniziativa Vegi», che mira a ridurre il consumo e la produzione di proteine animali e che, «anche se in qualità di produttori di verdura, apparentemente non dovrebbe toccarci, va respinta perché è fondamentale restare uniti a difesa di tutto il settore primario». E a questo proposito ha anche sottolineato come l’immagine positiva di cui gode la produzione ortofrutticola, perché produce derrate alimentari sane e consigliate in ogni dieta, va condivisa con tutta l’agricoltura e non restare un’esclusiva a discapito delle altre produzioni: lattiero-casearia, di carne o vitivinicola. Una posizione, questa, condivisa anche dalla direzione dell’USPV che, oltre ad aver già accantonato fondi per la campagna per contrastare l’iniziativa, ha anche ribadito che a breve il settore orticolo dovrebbe rientrare sotto il cappello dell’Unione Svizzera dei Contadini, abbandonata alcuni anni fa. La comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare ad aprile. E a proposito di comunicazione, nel corso dell’assemblea è stato anche condiviso il nuovo Format “Colori e sapori”, che partirà a breve, realizzato in collaborazione con TeleTicino e che tramite brevi video di qualche minuto si concentrerà sui produttori di verdura per «raccontare l’anima dell’Ortofrutta ticinese».
Un primo bilancio positivo per i nuovi periodi del controllo delle fasi per l’importazione di verdure dall’estero
Sia Davide Cattori, membro del comitato OrtTi e rappresentante del Ticino presso l’USPV, sia Leo Teske, responsabile del settore mercato USPV, hanno descritto in maniera positiva i cambiamenti nei controlli delle fasi entrati in vigore il 1° gennaio 2025. Nel dettaglio, Teske ha sottolineato come, ovviamente, l’andamento sia risultato diverso da verdura a verdura. «Sono andati molto bene i pomodorini cherry», ad esempio, «anche perché, da un lato Migros ha deciso di abbassare il prezzo e, dall’altro, le temperature della scorsa estate hanno portato i consumatori ad acquistarne in abbondanza». Un altro fattore interessante, chiarito da Leo Teske, che ha fatto sì che i Cherry siano andati meglio dei pomodori, «è perché vengono percepiti come un prodotto di lusso, particolarmente apprezzato dalla clientela». Un invito, rivolto ai presenti per il prossimo anno, è stato quello di ragionare magari di più sull’inizio e sulla fine della stagione.
Silvano Ortelli, della Consulenza agricola, dopo aver chiarito gli ambiti in cui opera la commissione tecnica, ha ricordato che le prove varietali delle lattughe realizzate nelle serre di Mezzana proseguono, così come stanno continuando le prove in campo del progetto (Fer-TI) che mira a preservare e migliorare la fertilità del suolo e che si articolerà sull’arco di quattro anni (2024-2027). Ha inoltre ribadito l’ottimo successo della giornata sulla fertilità del suolo, «che ha contato ben oltre 150 partecipanti», e della Giornata orticola cantonale, tenutesi entrambe lo scorso autunno. Inoltre, ha ringraziato l’azienda di Roberto Mozzini che, per verificarne la validità e la qualità, ha messo in coltura varietà di pomodoro resistenti al ToBRFV, un virus che può causare gravi danni a pomodori e peperoni, comunicando che «il monitoraggio continuerà anche quest’anno».
Chiara Cattaneo, della commissione Bio dell’USPV, ha invece fornito un resoconto dei principali temi affrontati lo scorso anno sul fronte del biologico: ha mostrato i 21 obbiettivi definiti dalla strategia Bio Suisse, soffermandosi su quanto è permesso nel controllo delle infestanti, come i dispositivi laser e la solarizzazione o il pirodiserbo, che sono ora ammessi, mentre per l’uso di acqua calda viene effettuata una distinzione tra l’impiego di dispositivi selettivi e non selettivi o parzialmente selettivi. Dei diversi temi futuri, come la selezione genetica, le aziende rigenerative e una valutazione della sostenibilità delle aziende Gemma, Chiara ha spiegato che al momento «è in corso un’indagine per capire se si potrà eliminare la torba usata nei terricci usati per la produzione delle piantine».
Manuela Meier, della commissione Label e marchi, dopo aver mostrato una slide su tecniche di coltivazione e l’uso dei Label, ha sottolineato «la grande attenzione che viene rivolta alla formazione degli apprendisti», citando come dato estremamente positivo che «si sia registrato non solo un aumento di persone in formazione, ma soprattutto di persone che intraprendono il percorso di orticoltore ed orticoltrice come prima formazione». La necessità di avere persone formate, soprattutto a livello di formazione superiore e specializzata, è stata ribadita sia da Manuela che da Leo Teske, che ha mostrato, grazie a una ricerca di mercato, come a mancare in orticoltura siano soprattutto i profili più specializzati.

Nuova linfa in comitato: Sevenja Krauss
Oltre alla lettura delle diverse attività di gestione, è stato comunicato con piacere l’allargamento del comitato, confermato per i prossimi quattro anni e sempre affiancato dal segretario Tiziano Pedrinis. Ad Andrea Zanini, Markus Matti, Davide Cattori, Roberto Mozzini, Manuela Meier, Luigi Pagani, Daniele Mocettini e Chiara Cattaneo si aggiungerà infatti Sevenja Krauss dell’azienda Ortofrutticola Krauss di Sant’Antonino che – oltre ai piccoli frutti: fragole more, lamponi – coltiva anche alcuni prodotti orticoli. «È per me un onore e una grande opportunità», così ha detto Sevenja, «Perché entrare a far parte del comitato ha a che fare con il mio lavoro e con la mia passione e sono felice di poter contribuire anche in questo modo».
In chiusura, i diversi ospiti hanno ringraziato il settore orticolo per il lavoro svolto. Nell’ordine sono intervenuti: Fabio Schnellmann, per il Gran Consiglio; Lena Gabutti della Sezione dell’agricoltura; Dominique Mazzi di Agroscope; Michele Fürst del Centro professionale del verde di Mezzana; Lara Montagna RSI e il presidente dell’Unione Contadini Ticinesi Omar Pedrini.
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