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Un Giubiespo 2026 di qualità: la neve frena i numeri ma non la passione

  • 20 mar
  • Tempo di lettura: 7 min

Gran numero di iscrizioni, forte presenza dei giovani allevatori e un livello qualitativo apprezzato da giudici e pubblico: anche in questa edizione Giubiespo ha confermato il suo ruolo di appuntamento centrale per il settore zootecnico cantonale e intercantonale, pur dovendo fare i conti, per il secondo anno consecutivo, con una meteo poco favorevole.


Al centro Cadalbert’s Pete NOZZA, di Matthias e Melanie Vitali, Miss dell’edizione Giubiespo 2026. A sinistra MALAIKA-ET la vicecampionessa e Miss Mammella dell’edizione, di Fontana Jelmini Brown Swiss. A destra la menzione d’onore MERITT di Fontana-Jelmini Brown Swiss. Foto: Braunvieh Schweiz.
Al centro Cadalbert’s Pete NOZZA, di Matthias e Melanie Vitali, Miss dell’edizione Giubiespo 2026. A sinistra MALAIKA-ET la vicecampionessa e Miss Mammella dell’edizione, di Fontana Jelmini Brown Swiss. A destra la menzione d’onore MERITT di Fontana-Jelmini Brown Swiss. Foto: Braunvieh Schweiz.

Domenica 15 marzo la Fattoria Ponzio di Sant’Antonino ha ospitato per il quinto anno consecutivo la principale esposizione bovina cantonale, in una cornice apprezzata non solo dagli agricoltori, ma anche da famiglie e curiosi. Attorno al ring, gli spazi della fattoria con la presenza di altri animali, il bar e i differenti stand hanno contribuito a creare un’atmosfera conviviale, ben oltre l’aspetto strettamente competitivo.


La giornata si è articolata in due momenti distinti: al mattino il Concorso intercantonale dei giovani allevatori, al pomeriggio l’esposizione cantonale della Razza Bruna. La prima parte si è chiusa poco prima di pranzo con la categoria 15, ultima delle classi dedicate ai giovani animali. Nel pomeriggio hanno invece sfilato le vacche adulte, suddivise per primo, secondo e successivi parti, oltre alle categorie delle Brune originali. A giudicare gli animali sono stati due esperti, che si sono alternati: Marco Hofstetter che al mattino ha valutato le Brown Swiss per i giovani allevatori e al pomeriggio le vacche OB/ROB, e Andreas Valär che invece al mattino ha valutato le OB/ROB per il concorso dei giovani allevatori e al pomeriggio per le vacche Brown Swiss.


Nella foto al centro la Miss Junior BS del concorso MARLA di Fontana-Jelmini Brown Swiss. A destra la sua vice BETTY di Ezio Pedrini di Airolo, miss mammella junior BS. E a sinistra la Menzione d’onore JUPPY, sempre di Pedrini Ezio. Foto: Braunvieh Schweiz.
Nella foto al centro la Miss Junior BS del concorso MARLA di Fontana-Jelmini Brown Swiss. A destra la sua vice BETTY di Ezio Pedrini di Airolo, miss mammella junior BS. E a sinistra la Menzione d’onore JUPPY, sempre di Pedrini Ezio. Foto: Braunvieh Schweiz.

Una fiera che cresce, anche se il tempo non aiuta

Dietro all’evento c’è un gruppo di allevatori che lo costruisce anno dopo anno. Il comitato è composto da Roberto Ponzio, Stefano Mercoli, Graziano Bulloni, Simone Tabacchi, Fabio Taddei, Cleto Cavargna, Matteo Ambrosini, Eric Jelmini e dalla segretaria Annalisa Beltrametti. «Siamo un gruppo di allevatori appassionati che mettono in piedi l’evento», riassume Matteo Ambrosini, che ha poi aggiunto: «gli animali iscritti sono stati 269, un gran bel numero». Alla fine, però, una cinquantina di capi non ha potuto raggiungere la manifestazione: le forti nevicate della vigilia e le condizioni delle strade hanno impedito a diversi allevatori di affrontare il trasporto in sicurezza. C’è stato anche chi per portare gli animali alla fiera ha dovuto montare le catene. Se nel 2025 era stata la pioggia caduta per un’intera settimana a mettere alla prova l’organizzazione, quest’anno sono stati l’acqua e la neve di un solo giorno, il sabato, a condizionare gli organizzatori.


Eppure, nonostante le assenze forzate, Giubiespo ha confermato il proprio richiamo. Tanti i curiosi che hanno seguito la manifestazione, almeno fino al peggioramento del tempo nel pomeriggio, che ha portato parte del pubblico a lasciare il perimetro del ring proprio poco prima dell’elezione delle miss del concorso principale.

Tra le novità di quest’anno c’è stata l’organizzazione iniziale su due ring. «Abbiamo avuto un record di iscrizioni e quindi un programma molto pieno», osserva Ambrosini. «Abbiamo cominciato con le categorie delle più giovani, che avevano bisogno di meno spazio, e abbiamo così diviso il ring in due parti per riuscire a stare nei tempi. In una parte del ring hanno sfilato le giovani Brown Swiss e nell’altro le Brune Originali (OB/ROB). Poi si è tornati a un solo ring».

 

Nel pomeriggio si è svolta l’esposizione cantonale della Razza bruna, con le categorie delle vacche adulte suddivise per primo, secondo e successivi parti e naturalmente distinguendo sempre tra Brown Swiss e Brune originali.

 

Nella foto al centro la Miss OB del concorso AHof-ob Ozean BIANCA, di Ambrosini Matteo e alla sua sinistra la vice campionessa Orbiter RADI di Attilio Matasci, Sonogno. A destra la menzione d’onore GEMMA, sempre di Matasci Attilio. Foto: Braunvieh Schweiz.
Nella foto al centro la Miss OB del concorso AHof-ob Ozean BIANCA, di Ambrosini Matteo e alla sua sinistra la vice campionessa Orbiter RADI di Attilio Matasci, Sonogno. A destra la menzione d’onore GEMMA, sempre di Matasci Attilio. Foto: Braunvieh Schweiz.

Giudizio tecnico e lavoro quotidiano

A bordo ring gli allevatori si sistemano per gruppi con i propri animali, tra preparazione, attesa e stand di coiffeur. Le più giovani si fanno notare per le code cotonate e il pelo curato, mentre le adulte mettono in evidenza soprattutto la mammella. Intorno, il pubblico osserva con attenzione, commenta, sceglie le proprie preferite. «Varda chesta che bela», si sente dire. Oppure, dai più piccoli: «Questa è la mia preferita».


Per chi non è del mestiere, certe scelte nel ring non sono sempre immediate da capire. Per questo abbiamo fermato durante la pausa pranzo Angelo Pozzatti, per farci spiegare in modo semplice cosa viene valutato in un concorso come questo. Pozzatti, speaker incaricato di tradurre in italiano le osservazioni dei giudici, è lui stesso giudice: «Si valuta una morfologia funzionale legata proprio alle caratteristiche che danno più longevità agli animali per stare in stalla e per rendere il lavoro più facile agli allevatori», sottolinea. In altre parole, il giudizio non si ferma all’estetica: si guarda tutto ciò che rende una vacca solida, produttiva e adatta al lavoro quotidiano. «Negli animali giovani vengono osservati in particolare il movimento sugli arti, la distensione del tronco e la qualità della forza scheletrica. Per le vacche adulte contano invece anche la groppa, la struttura, la forza e il potenziale dell’animale: di respirare tanto, di produrre e di far circolare tanto sangue e chiaramente di produrre latte». Un ruolo centrale lo occupa la mammella. «Per la Bruna vale il 40% della valutazione complessiva, per le OB leggermente meno, perché essendo a doppia attitudine, bisogna considerare anche la muscolosità e la carne», ci spiega Pozzatti.


Nella foto la vincitrice del concorso intercantonale dei giovani allevatori: Jost Gisler’s Brice GIOIA di Gisler Simon, Haldi b. Schattdorf. Foto: Braunvieh Schweiz.
Nella foto la vincitrice del concorso intercantonale dei giovani allevatori: Jost Gisler’s Brice GIOIA di Gisler Simon, Haldi b. Schattdorf. Foto: Braunvieh Schweiz.

 Più volte, durante la giornata, sono arrivati complimenti agli allevatori per il livello degli animali presentati: un riconoscimento che vale anche per il lavoro svolto durante tutto l’anno per arrivare in esposizione con soggetti di questa qualità. Interrogato a riguardo Pozzatti ci dice che il peso della manifestazione sta crescendo negli anni: «A livello svizzero sta diventando sempre più importante, per il fatto che è una competizione intercantonale per i giovani allevatori e gli animali giovani, ma anche perché il livello raggiunto da diversi allevatori ticinesi di Bruna, tra cui Taddei, Vitali, Fontana-Jelmini, Pedrini, Ponzio, Tabacchi è davvero ottimo e oggi sono qui con molti capi».

 

Le miss del 2026 tra riconoscimenti e riconferme

Il momento più atteso della giornata è arrivato nel tardo pomeriggio, quando nel ring sono entrati i cinque soggetti finalisti tra le mucche senior. Ed è proprio lì che si è giocata la sfida più bella, con Miss Giubiespo e Miss mammella. A prendersi la scena sono state soprattutto NOZZA e MALAIKA-ET, protagoniste delle due finali principali.


Il titolo di Miss Giubiespo 2026 è andato a NOZZA di Vitali Matthias e Melanie, di Olivone, che torna a imporsi dopo la vittoria dello scorso anno. Alle sue spalle si è classificata MALAIKA-ET di Fontana-Jelmini BrownSwiss, di Prato Leventina, mentre la menzione d’onore è andata a MERITT, sempre di Fontana-Jelmini BrownSwiss.


Matthias Vitali e la sua famiglia con Nozza, Miss Giubiespo 2026.
Matthias Vitali e la sua famiglia con Nozza, Miss Giubiespo 2026.

Nella classifica per il titolo di Miss mammella Giubiespo 2026, le posizioni si sono invece invertite: a imporsi è stata MALAIKA-ET, davanti a NOZZA. Anche per MALAIKA-ET si tratta di una conferma importante, dopo il secondo posto ottenuto lo scorso anno sia come riserva Miss mammella sia come riserva Miss Giubiespo. La menzione d’onore è andata invece a VINTAGE-ET C, sempre di Vitali Matthias e Melanie.


Anche tra le junior sono stati gli stessi nomi a dividersi i titoli principali: BETTY di Pedrini Ezio, di Airolo, ha vinto il titolo di Miss Mammella Junior, davanti a MARLA di Fontana-Jelmini Brown Swiss. Nella finale per Miss Junior si è invece imposta proprio MARLA, con BETTY al secondo posto. In entrambe le classifiche, la menzione d’onore è andata a JUPPY, sempre di Pedrini Ezio.

 

Per quanto riguarda le Brune originali, i due riconoscimenti principali sono andati a Matteo Ambrosini, che ha conquistato il titolo di campionessa con BIANCA e quello di miglior mammella con ALEXIA. Anche lui, con animali diversi, riconferma il risultato dello scorso anno. Nel Concorso intercantonale dei giovani allevatori, infine, i premi principali sono andati Oltralpe.


Classifiche

Miss Giubiespo

Campionessa 202 Cadalbert’s Pete NOZZA, Vitali Matthias e Melanie, Olivone

Vice Campionessa 189 Fontana Top Ti Arro MALAIKA-ET di Fontana-Jelmini Brown Swiss, Prato Leventina

Menzione d’onore 183 Fontana Top TI Lennox MERITT di Fontana-Jelmini Brown Swiss, Prato Leventina


Miss Mammella Giubiespo

Campionessa 189 Fontana Top Ti Arro MALAIKA-ET di Fontana Jelmini Brown Swiss, Prato Leventina

Vice Campionessa 202 Cadalbert’s Pete NOZZA, Vitali Matthias e Melanie, Olivone

Menzione d’onore 200 Jolahofs Brice VINTAGE-ET di Vitali Matthias e Melanie, Olivone


Miss Junior BS

Campionessa 156 Fontana Top Ti Pete MARLA di Fontana-Jelmini Brown Swiss, Prato Leventina

Vice Campionessa 157 BETTY di Pedrini Ezio, Airolo

Menzione d’onore 177 Meile Biniam JUPPY di Pedrini Ezio, Airolo


Miss Mammella Junior BS

Campionessa 157 BETTY di Pedrini Ezio, Airolo

Vice Campionessa 156 Fontana Top Ti Pete MARLA di Fontana-Jelmini Brown Swiss, Prato Leventina

Menzione d’onore 177 Meile Biniam JUPPY di Pedrini Ezio, Airolo


Classifica OB/ROB

Campionessa OB 257 AHof-ob Ozean BIANCA di Ambrosini Matteo, Cevio

Vice Campionessa OB 265 Orbiter RADI, di Matasci Attilio, Sonogno

Menzione d’onore OB 266 GEMMA, di Matasci Attilio, Sonogno


Miglior mammella 261 AHof-ob Ozean ALEXIA di Ambrosini Matteo, Cevio


Concorso intercantonale Giovani allevatori BS

Campionessa 94 Jost Gisler’s Brice GIOIA di Gisler Simon, Haldi b. Schattdorf (UR)

Vice Campionessa 139 THREE-S Glem sg Jalea-ET, di Three-Salzgeber, Pany (GR)

Menzione d’onore 78 Fuchshaupt Clint CASABLANCA, di Lustenberger Roland, Escholzmatt (LU)


Concorso intercantonale Giovani allevatori OB/ROB

Campionessa 239 Edelweiss MEIÄRSLI di Eberli-Ziegler Thomas e Heidi, Isenthal (UR)

Vice Campionessa 233 VAJANA di Renggli Alois, Ebikon (LU)

Menzione d’onore 250 NASHVILLE di Bissig Ueli, Isenthal (UR)



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