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Un punto di contatto per la cessione di aziende fuori dalla famiglia

  • 17 apr
  • Tempo di lettura: 5 min

È stata presentata lo scorso 1° aprile a Tenero la piattaforma progettata dall’Associazione dei Piccoli Contadini: www.cessionefattoria.ch, che mette in relazione le persone interessate a cedere o rilevare aziende agricole. Alla conferenza stampa condotta in collaborazione con l’Unione Contadini Ticinesi e la Sezione dell’agricoltura del Canton Ticino, il ricambio generazionale, «da attuale sfida, viene visto anche come opportunità».


Da sinistra: Omar Pedrini, Delphine Piccot, Patricia Mariani e Luca Pedimina
Da sinistra: Omar Pedrini, Delphine Piccot, Patricia Mariani e Luca Pedimina

«Un tema fondamentale per il futuro dell’agricoltura»: con queste parole, Sophie Hodel, collaboratrice dell’Associazione dei Piccoli Contadini, ha dato il via alla presentazione in Ticino del punto di contatto e centro di competenza per la cessione aziendale fuori dalla famiglia. Si tratta di «uno strumento pratico per unire chi cerca e chi lascia un’azienda», fornendo supporto relativo a tutte le forme di gestione: affitto, vendita, gestione condivisa, assunzione in vista di una successiva acquisizione, e cessioni graduali con periodo iniziale in affitto e poi vendita.


I tempi che cambiano

Nei prossimi cinque anni, in Svizzera, si parla di «circa 7’000 gestori aziendali che andranno in pensione». Ma il tema della successione aziendale all’interno della famiglia non ha più lo stesso peso come in passato. Lo ha ricordato bene il nostro presidente UCT Omar Pedrini: «Vent’anni fa era quasi impensabile parlare di cessione extra-famigliare» – lui stesso ha rilevato un’azienda invece di ereditarla – «ma oggi è un tema molto importante. E fortunatamente la politica agricola sta andando verso quella direzione, affinché chi rileva un’azienda lo faccia volontariamente e con passione. In passato capitava invece spesso che un figlio di agricoltori si trovasse obbligato ad andare avanti con l’azienda di famiglia». Ma gli obblighi non sempre sono una buona opzione. Soprattutto perché, come spesso emerge in questo settore, è la grande passione per il lavoro agricolo che spinge le aziende ad andare avanti.

 

Da sfida a opportunità

Per affrontare il ricambio generazionale – o per usare di nuovo le parole di Sophie Hodel – «per garantire aziende produttive e resilienti nelle mani delle prossime generazioni, contrastando inoltre la perdita sistemica di aziende agricole che ogni anno in Svizzera diminuiscono di 500 unità», le principali difficoltà riscontrate nella cessione extra-famigliare da parte della piattaforma Cessione fattoria sono due: «l’investimento e l’alloggio». «Il prezzo d’acquisto è da due a cinque volte superiore rispetto a una cessione all’interno della famiglia» e «la situazione abitativa della generazione cedente (in particolare se l’abitazione si trova direttamente nell’azienda) diventa spesso un punto critico». Un’altra difficoltà riscontrata dall’associazione, in particolare per il Ticino, è che «la divisione storica dei terreni secondo il diritto ereditario ha portato, fra le altre cose, a una quota elevata di superfici in affitto». Un fattore che, al momento di una cessione, comporta la revisione di tutti i contratti con i vari locatori. D’altro canto – e questa è l’opportunità – «Negli ultimi anni le professioni agricole non hanno perso il loro fascino. A livello svizzero, il numero di apprendisti è leggermente aumentato. Anche in Ticino: mentre nel periodo 2010-2020 ogni anno completavano la formazione agricola di base 20 persone, negli ultimi quattro anni la media è salita a 29».

 

Il Ticino non è un «Sonderfall»

Il consulente agricolo della Sezione dell’agricoltura, Luca Pedimina, ha rassicurato i presenti affermando che «i dati in Ticino sono in linea con quelli svizzeri». Non si può però omettere che un’azienda su due possiede un gestore aziendale di almeno 50 anni. Un’età che, come ha ricordato Pedimina, rappresenta un momento importante per iniziare a valutare una cessione; sia perché si avvicinano i 65 anni – età limite per ottenere i pagamenti diretti – ma anche perché «se si vogliono ottenere eventuali finanziamenti per migliorie strutturali, se il gestore ha più di 55 anni deve dimostrare la garanzia di una successione». Inoltre, agire tempestivamente è importante perché il processo di trasferimento aziendale non avviene – per così dire – in un batter d’occhio. Ci vogliono infatti alcuni anni per organizzare una cessione. Dopodiché il consulente ha ricordato le varie misure promosse dal Canton Ticino per incentivare il ricambio generazionale: «Oltre all’aiuto federale finanziario previsto dall’ordinanza federale sotto forma di credito, il Ticino concede fino a 40 anni d’età anche un aiuto sotto forma di contributo a fondo perso. In una cessione all’interno della famiglia ciò corrisponde al 30% dell’aiuto iniziale sotto forma di credito e al massimo 50’000 franchi. Al di fuori della famiglia l’aiuto a fondo perso risulta essere il 50% del credito e al massimo 100’000 franchi. Ai giovani intenzionati a rilevare un’azienda e ottenere l’aiuto iniziale cantonale sotto forma di contributo a fondo perso, e che devono seguire dei corsi per la riqualifica professionale, può essere concesso un credito di formazione pari a 20’000 franchi». Secondo l’Ufficio della consulenza agricola del Canton Ticino, «anche grazie a questo sostegno mirato, l’80% delle aziende che contano più di un’unità standard di manodopera trova una successione in Ticino. Tra queste, due su tre la trovano all’interno della famiglia mentre un terzo passa a persone esterne. Il restante 20% è assorbito da altre aziende».

 

«Fondamentale unire le forze»

Garantire la continuità delle aziende agricole è dunque un tema centrale anche in Ticino, come sottolineato dalla Sezione dell’agricoltura, ma anche da Omar Pedrini e dalle rappresentanti della piattaforma Cessione fattoria, Delphine Piccot e Patricia Mariani, che hanno aggiunto che «unendo le forze si potranno ottenere buoni risultati». Omar Pedrini ha fornito anche qualche consiglio pratico sul rilevamento delle aziende agricole, ricordando ai presenti che se da un lato il Cantone fornisce un buon supporto (ne è la prova il fatto che, durante la conferenza, il consulente Pedimina abbia ricevuto numerosi complimenti), d’altro canto l’Unione Contadini Ticinesi possiede competenze più pratiche da tenere in conto quando si rileva un’azienda. Per esempio, riguardo alla stagionalità dei lavori, Pedrini ha ricordato il momento in cui lui aveva rilevato la sua azienda: «Era inizio estate, e così durante tutta la stagione di fienagione e alpeggio ci è mancata la liquidità prima di avere le forme di formaggio d’alpe da vendere». Oppure il fatto che molte famiglie contadine da sempre ricevono tradizionalmente un aiuto volontario da amici e parenti durante i periodi di maggior lavoro: «fienagione, vendemmia… e dunque, al momento di rilevare un’azienda, è importante tenere conto del fatto che questi lavori che forse venivano svolti senza remunerazione, per il nuovo gestore aziendale potrebbe non essere più così». Oppure altri consigli pratici da osservare sui singoli settori di produzione: «prezzo del latte per un’azienda da latte; grandi predatori e leggi forestali troppo restrittive per il bestiame minuto…».

 

La conferenza si è conclusa con la testimonianza di quattro agricoltori che si sono confrontati con il rilevamento aziendale fuori dalla famiglia: Oliver Lucini ora gestore de La Stala di Mezzovico; Arno Blaschitz che sta rilevando l’azienda di Nathan Kolb ad Aranno; e il casaro e gestore dell’azienda Ai Pianoi di Biasca Stefano Corti (sì, Ndr, quel Corti che fa la formaggella, o maioca come si chiama dalle sue parti, conosciuta anche a Lugano per il suo buon sapore).

 

Per uno che lascia, tre interessati

Dal lancio della piattaforma in Svizzera nel 2024, si sono registrate più di 150 aziende agricole e oltre 450 persone in cerca di un’azienda. Attualmente sulla piattaforma ci sono 70 aziende attive e 285 persone che cercano. In due anni sono state trasmesse con successo 33 aziende agricole. Il costo per apparire sul portale e ottenere supporto è di 60 franchi all’anno.

Maggiori informazioni: www.cessionefattoria.ch.

 

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