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Alpeggi ticinesi, consegnate le firme della petizione
A tre mesi dal lancio, la petizione del Gruppo Territorio e Alpeggi (GTA), che raggruppa diverse associazioni di settore, ha raggiunto un traguardo che pesa politicamente e simbolicamente: quasi 12’000 firme raccolte in tutto il cantone sono state consegnate lunedì scorso a Bellinzona. Poco prima di consegnare le firme allevatori e rappresentanti del GTA hanno esposto due striscioni informativi davanti al Palazzo delle Orsoline. Da sinistra: Marco Turchetti, Dante Pura, Arn
Cristian Bubola
27 febTempo di lettura: 4 min


Un ritmo invertito per l’allevamento caprino
Parti in febbraio, capretti a Pasqua, formaggio d’alpe in estate: l’allevamento caprino ticinese ha seguito da sempre un ritmo scandito dalle stagioni e dalla tradizione. O almeno, lo è stato finché le condizioni lo hanno permesso. Alla Fattoria dal Piz di Claro, la “destagionalizzazione” segna l’inizio di una nuova gestione. Le capre della fattoria dal Piz di Claro. Nei secoli le capre alpine sono state selezionate per vivere in semi-libertà, sfruttando al meglio le risorse
Elisa Buehler
20 febTempo di lettura: 5 min


Coraggio e spirito imprenditoriale per Adrian Feitknecht
Una persona dinamica, con lo spirito imprenditoriale e con la voglia di mettersi in gioco. Questo è il ritratto di Adrian Feitknecht, classe 1988, che con la moglie ha lanciato sul mercato ticinese il latte Bio prodotto nella sua azienda, la Masseria Ramello di Cadenazzo. Adrian Feitknecht nella stalla della fattoria Ramello. «Ci sono dieci metri che distanziano la produzione dal prodotto finito», mi spiega Adrian Feitknecht mentre lo raggiungo nel salone di casa sua, immersa
Amelia Valsecchi Jorio
20 febTempo di lettura: 5 min


Dialogando sulla biodiversità
Mercoledì 14 gennaio, presso l’Azienda AgriDaMe di Lodrino, si è svolta la tavola rotonda su “Come favorire la natura presso la propria azienda agricola”, organizzata da BirdLife Svizzera, Ficedula e dal Progetto d’interconnessione Interriviera. Cumulo di rami e giovani arbusti di specie indigene. Foto: BirdLife/Ficedula. L’incontro ha riunito agricoltori, viticoltori e professionisti impegnati nella tutela della biodiversità e nei progetti di interconnessione, con l’obiettiv
Elisa Buehler
13 febTempo di lettura: 8 min


Fino a 39’000 franchi di finanziamento per le idee rivoluzionarie nel settore agroalimentare
Il progetto Future Food Farming di Innovation Booster promuove, finanzia e accompagna iniziative pionieristiche nella filiera agroalimentare. Il mandante è Innosuisse, l’agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione su incarico della Confederazione. Dopo l’incontro di Lugano lo scorso gennaio, ne sono previsti ancora in altre regioni svizzere. Foto archivio AT. L’alto numero di parole in inglese può spaventare. Ma alla base c’è sempre l’agricoltura. Anch’io, personalmen
Andrés Bignasca
13 febTempo di lettura: 4 min


Come trovare contromisure all’annoso problema dei danni da ungulati
È la collaborazione tra le parti, agricoltori e Ufficio della caccia e della pesca, a risultare fondamentale per arginare il problema. Sono fondamentali le misure di protezione, la comunicazione tra le parti e trovare strategie per motivare i cacciatori. Recinto contro i cervi in un vigneto di Bedano. Nella serata di giovedì 29 gennaio a Mezzana, organizzata dalla Sezione Federviti di Mendrisio in collaborazione son la Società agricola del Mendrisiotto e l’Ufficio della cacci
Cristian Bubola
6 febTempo di lettura: 4 min


Il nuovo capitolo di Thomas
L’annuncio recitava “Svendita materiale agricolo, sabato 24 gennaio alle 10, in via Kurhaus 17 a Cademario. Oggetti vari e attrezzatura di piccole dimensioni”. In realtà, l’incontro con Thomas Landis – pastore transumante, contadino e… ciclista – è uno di quelli che rimangono impressi a lungo. La batteria che dà corrente al recinto elettrico è ancora attaccata. Il suono ritmico della scossa risuona nella stalla, dove di pecore non ce n’è più nemmeno l’ombra. «Quanto vuoi pe
Matteo Giottonini
6 febTempo di lettura: 6 min


“Formaggini Bietri”, un affare di famiglia
A tu per tu con Paola e Maurizio Papina, allevatori e continuatori dell’eredità ricevuta dal papà Giannetto, primo produttore di büscion di capra in Ticino. L’esterno della stalla dell’azienda AgriPapina, con la parete rocciosa che in primavera fa da palestra per i capretti. «Mergoscia: altro problema. In bilico anche lui, questo villaggio, se appartenga alla Verzasca oppure no...», scriveva Piero Bianconi nel 1942 in “Croci e rascane”. Uno dei motivi per il quale il nome di
Matteo Giottonini
30 genTempo di lettura: 5 min


Allevamento ovino in Svizzera: tra cambiamenti strutturali e una lana senza mercato
Se la carne rappresenta oggi il principale obiettivo economico dell’allevamento ovino, la lana ne costituisce il lato più fragile. Due pubblicazioni del LID affrontano la situazione. Foto: archivio APTdaiGP Negli ultimi anni l’allevamento ovino in Svizzera ha mostrato segnali contrastanti. Martedì 20 gennaio, un’infografica del Servizio di informazione agricola (LID) indicava come tra il 2016 e il 2024 l’effettivo di ovini fosse tornato a crescere, dopo il calo registrato nel
Elisa Buehler
30 genTempo di lettura: 4 min


Un nuovo pascolo nel bosco per soddisfare le recenti modifiche di IP-Suisse
Il noto marchio di produzione IP-Suisse ha adattato le proprie direttive. Alla Tenuta Bally nel luganese si è creato un ettaro di pascolo nel bosco per aumentare la superficie di promozione della biodiversità. Nicolas Radosta e Guido Marty davanti al nuovo pascolo. La luce penetra comodamente fra gli alberi, illuminando un sottobosco inerbito che nemmeno la proverbiale erba del vicino è così verde. «Sembra di essere nel Jura», dice soddisfatto Guido Marty, titolare dell’azien
Andrés Bignasca
23 genTempo di lettura: 4 min


La minatrice Aspilanta oinophylla: una nuova sfida per i vigneti del canton Ticino
Negli ultimi anni, sempre più specie dannose aliene si affacciano nei paesaggi agricoli ticinesi, trasportate con merci, materiale vegetale o persone. Figura 5: Danno di A. oinophylla su Vitis vinifera . Aspilanta oinophylla , piccolo lepidottero originario del Nord America, è uno degli esempi più recenti. Ritrovato per la prima volta in Ticino nel 2019, la sua abbondanza è rapidamente aumentata con una conseguente espansione della distribuzione geografica, portando, nel 2021
Antonio Violante, Dominique Mazzi, Agroscope
23 genTempo di lettura: 3 min


Cani da protezione: «Se si vuol sopravvivere, ci si deve adattare»
Nello scorso mese di novembre ho incontrato Prisca Donati che, con sua sorella Claudia, sta iniziando a capire come integrare i cani da protezione nel proprio gregge di capre in Valle Maggia. Prisca con le sue capre e i cani sui Monti di Rima. La scelta di Prisca è caduta su due Pastori della Sila e, in questo primo periodo di una decina di mesi, coi cani è andato tutto bene. Gli ostacoli vengono soprattutto dall’esterno: difficoltà d’accettazione di turisti e residenti, cost
Cristian Bubola
16 genTempo di lettura: 5 min


Da Nirvana a Natalina: come si scelgono i nomi in stalla
L’inizio dell’anno coincide anche con la scelta dei nomi dei nuovi vitelli. Per molti allevatori, come Vito Bortolotti, uno dei criteri seguiti nella scelta dei nomi è la lettera dell’alfabeto, legata all’anno di nascita. Lei è Pirata, figlia di Jacquotte de la Haie. Foto: Vito Bortolotti. Tra foto di vitelli inviate dai lettori, immagini che rimbalzano sui social e dati sui nomi più diffusi in Svizzera, viene spontaneo domandarsi se la scelta del nome dei nuovi nati sia solo
Elisa Buehler
16 genTempo di lettura: 5 min


Un agriturismo che chiude e un nuovo progetto agricolo: è “il ciclo infinito dell’agricoltore”
«Serberemo di tutti voi bellissimi ricordi, e siamo certi di potervi incontrare nuovamente fra i sentieri o fra le panchine della terrazza di Prédelp». È il saluto con cui Lara e Patrick Ghirlanda hanno annunciato la chiusura dell’agriturismo Alla Meta dopo sedici anni di lavoro. Un passaggio che non segna una fine, bensì una ridefinizione consapevole, nata dall’esperienza quotidiana e dalla necessità di rendere praticabile, nel tempo, l’intreccio tra agricoltura e famiglia.
Elisa Buehler
9 genTempo di lettura: 5 min


Amato e pure minacciato: il riccio
Ogni anno Pro Natura elegge l’animale dell’anno. Per il 2026 è stato scelto il riccio europeo (Erinaceus europaeus). Si tratta di uno degli animali più amati in Svizzera, eppure trova sempre meno habitat adatti a lui. Eleggendolo animale dell’anno, Pro Natura lancia un appello affinché ciascuno di noi si impegni in favore di più natura anche all’interno di comuni e città. Natura sceglie il riccio (Erinaceus europaeus) come animale dell’anno 2026. © Wolfgang Hock. Quando si se
Pro natura
9 genTempo di lettura: 4 min


Non è tutto prosecco quel che “büscia”
Lo spumante, vino delle feste per eccellenza, piace sempre di più ai consumatori elvetici. La maggior parte viene però importata, nel caso ticinese dalla vicina Italia. Per questo Natale, perché non privilegiare invece la sostenibilità e scegliere un prodotto di casa nostra? Da un’idea di Jacopo Trapletti, lo spumante metodo classico di uva americana. Anche se molti continuano imperterriti a chiamare “prosecco” qualsiasi vino che abbia delle bollicine, attirandosi le ire di m
Matteo Giottonini
19 dic 2025Tempo di lettura: 7 min
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